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Intelligenza Artificiale a scuola: il caso dei Salesiani e la privacy

La sperimentazione sull'IA nell'Istituto Salesiano San Zeno finisce sotto la lente del Garante: le sfide per la privacy nel mondo scolastico.

Intelligenza Artificiale a scuola: il caso dei Salesiani e la privacy

Photo by İdil Ceren Çelikler on Pexels

L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nelle aule italiane ha raggiunto un punto di svolta critico con la recente sperimentazione avviata presso l'Istituto Salesiano San Zeno di Verona. Il progetto, che coinvolge una platea di trentamila studenti e 1.600 docenti impegnati in oltre 1.800 attività didattiche, rappresenta ad oggi il test più esteso mai realizzato nel nostro Paese. Tuttavia, l'iniziativa non è passata inosservata, attirando l'attenzione del Garante per la protezione dei dati personali, che ha avviato un'istruttoria per verificare la conformità delle procedure adottate.

Il nodo centrale della questione risiede nella gestione dei dati sensibili degli studenti e del personale scolastico quando si utilizzano piattaforme di colossi tecnologici internazionali. Durante l'incontro tra i rappresentanti di Google for Education e l'istituto veronese, è emersa la necessità di bilanciare l'innovazione tecnologica con le stringenti normative europee sul trattamento delle informazioni. Mentre nel settore privato e paritario la sperimentazione corre veloce, nel comparto pubblico si registra una fase di maggiore cautela, caratterizzata da un silenzio operativo che riflette l'incertezza normativa su come integrare algoritmi di IA senza compromettere la riservatezza.

La sfida della digitalizzazione consapevole

L'intervento dell'Authority solleva interrogativi fondamentali per l'intero sistema scolastico nazionale. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma di una sfida pedagogica e legale che docenti e dirigenti devono affrontare con estrema competenza. La capacità di gestire strumenti digitali avanzati richiede oggi una preparazione che vada oltre l'uso basilare del computer, abbracciando una comprensione profonda delle dinamiche di protezione dei dati e dell'etica digitale.

La sperimentazione dell'IA nelle scuole non deve essere solo un esercizio tecnologico, ma un percorso guidato dal rispetto rigoroso della privacy e della sicurezza dei dati personali.

La discrepanza tra la velocità di adozione delle nuove tecnologie da parte di alcuni enti e la prudenza richiesta dalle istituzioni di controllo evidenzia quanto sia urgente una formazione specifica per il personale scolastico. Gli insegnanti, chiamati a guidare le classi in questo nuovo ecosistema, necessitano di competenze certificate per navigare tra le opportunità dell'IA e i rischi connessi alla gestione dei dati, evitando che la digitalizzazione si trasformi in una vulnerabilità per l'istituzione scolastica stessa.

Per chi desidera certificarsi e acquisire le competenze digitali necessarie per operare con consapevolezza nel mondo della scuola, su CEMFORM sono disponibili diversi percorsi formativi. È possibile potenziare il proprio profilo professionale con la certificazione IDCERT DigComp 2.2 (1 punto GPS) o scegliere il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu (3 punti GPS) per una formazione completa sulle competenze digitali per docenti. Per il personale ATA, sono attivi i percorsi per la certificazione EIPASS 7 Moduli Standard, utile come titolo di accesso, e il corso di Dattilografia (1 punto ATA). Inoltre, per chi punta a specializzarsi ulteriormente, sono disponibili i master e i corsi di perfezionamento tramite eCampus Master e eCampus Perfezionamento.

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