Formazione & Certificazioni

Liceo del Made in Italy: bando per la scuola capofila 2026/27

Il Ministero cerca la scuola capofila per il Liceo del Made in Italy 2026/27. Domande entro il 26 agosto per un contributo di 50.000 euro.

Liceo del Made in Italy: bando per la scuola capofila 2026/27

Photo by Riccardo Vespa on Pexels

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato ufficialmente l'avviso per individuare l'istituzione scolastica statale del secondo ciclo che guiderà il coordinamento delle attività di supporto per il Liceo del Made in Italy durante l'anno scolastico 2026/2027. Un incarico di grande responsabilità, pensato per dare slancio a un percorso di studi che punta decisamente sulla valorizzazione delle eccellenze produttive e culturali del Paese.

Le istituzioni scolastiche interessate a questa sfida organizzativa e tecnica hanno tempo fino alle ore 12:00 del 26 agosto 2026 per trasmettere la propria candidatura. La posta elettronica certificata resta l'unico canale ammesso per l'invio della documentazione, che comprende la domanda tramite l'Allegato A e la proposta progettuale con l'Allegato B, entrambe rigorosamente in formato PDF e firmate digitalmente dal Dirigente scolastico. Per la copertura finanziaria delle iniziative, il dicastero ha stanziato un contributo massimo di 50.000 euro, una cifra che verrà erogata in due tranche: un acconto iniziale del 50 percento e il saldo finale subordinato alla presentazione del rendiconto.

Ma quali istituti possono effettivamente concorrere per un ruolo così strategico? La selezione è aperta alle scuole superiori statali, che possono decidere di partecipare singolarmente oppure proporsi in veste di capofila di una rete di istituti formalmente costituita. Il bando fissa un paletto rigido sui requisiti: viene richiesta una solida esperienza maturata nell'organizzazione di iniziative a carattere nazionale o internazionale nel triennio compreso tra il 2023 e il 2026. Una commissione ministeriale dedicata esaminerà i progetti assegnando un punteggio massimo di 100 punti, soppesando con attenzione la qualità complessiva dell'offerta e la coerenza delle pregresse attività con la fisionomia del nuovo liceo.

Il piano di lavoro si sviluppa attraverso tre azioni mirate, che spaziano dalla formazione dei referenti regionali alla produzione di testi e materiali digitali in collaborazione con le PMI.

Il cronoprogramma delle attività assegnate alla scuola vincitrice si articola in tre tronconi ben definiti nel quadro di riferimento. L'Azione A prevede un seminario nazionale destinato ai referenti regionali, finalizzato alla stesura di un documento condiviso per l'orientamento degli studenti. L'Azione B alza il tiro con tre grandi seminari interregionali programmati a Verona, Roma e Napoli tra i mesi di settembre e novembre 2026. Infine, l'Azione C entra nel vivo della didattica con la produzione di libri di testo e risorse digitali innovative, nate dal confronto diretto con le piccole e medie imprese italiane. All'istituto capofila spetterà anche il compito di curare la comunicazione istituzionale, gestendo il sito web dedicato e la piattaforma per lo streaming degli eventi.

Chi desidera chiarimenti sui dettagli tecnici o amministrativi della procedura ha la facoltà di inviare quesiti via PEC, purché la richiesta arrivi entro sette giorni dalla data di scadenza fissata per la presentazione dei plessi. Tutte le attività progettuali dovranno comunque trovare conclusione tassativamente entro il mese di novembre del 2026, imponendo una tabella di marcia serrata per l'istituto che si aggiudicherà il bando.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigComp 2.2 — la certificazione informatica accreditata che garantisce 1 punto nelle graduatorie GPS, ideale per arricchire il proprio profilo professionale con competenze digitali avanzate.

Condividi