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Morta Rosellina Archinto: ha rivoluzionato i libri per bambini

Si è spenta a 93 anni Rosellina Archinto, l'editrice che ha cambiato per sempre la letteratura per l'infanzia e i libri scolastici in Italia.

Morta Rosellina Archinto: ha rivoluzionato i libri per bambini

Photo by Arina Krasnikova on Pexels

Il mondo dell'editoria e della scuola perde una delle voci più lucide e innovative del Novecento. È venuta a mancare a novantatré anni, nella sua residenza di Santa Margherita Ligure, Rosellina Archinto. Nata a Genova nel 1933 ma profondamente legata a Milano, ha segnato la storia culturale del Paese ridefinendo il modo in cui i più piccoli si accostano alla lettura.

Nel 1966 la svolta con la fondazione di Emme Edizioni, una sigla che ha scompaginato i cataloghi tradizionali destinati ai ragazzi. In un'epoca in cui i testi scolastici e parascolastici privilegiavano impostazioni rigide, Archinto scommise sulla forza visiva e sulla parità di dignità tra segno grafico e parola scritta.

Per comprendere appieno la portata di questa rivoluzione pedagogica, basti pensare al contesto della scuola dell'infanzia e della primaria di quegli anni, fortemente accentrato su metodologie trasmissive e nozionistiche. L'intuizione di Rosellina Archinto si inseriva in quel fervore culturale che, anticipando i decreti delegati dei primi anni Settanta, chiedeva una scuola aperta alle famiglie e attenta ai linguaggi non verbali. La sua visione pedagogica riconosceva nell'immagine non un semplice ornamento, ma un vero e proprio testo autonomo, capace di stimolare il pensiero critico e l'alfabetizzazione mediale precoce, temi oggi al centro delle più recenti Linee guida ministeriali per l'educazione civica e digitale.

Ha portato in Italia una rivoluzione silenziosa fatta di albi illustrati capaci di parlare direttamente all'intelligenza emotiva dei bambini.

Tra le corsie delle biblioteche scolastiche e sui banchi di molte generazioni di alunni sono entrati così capolavori internazionali firmati da Maurice Sendak, Tomi Ungerer, Eric Carle e Leo Lionni. Quest'ultimo, con il celebre "Piccolo blu e piccolo giallo", ha offerto agli insegnanti uno strumento didattico formidabile per lavorare sulla percezione visiva, sull'inclusione e sulle dinamiche relazionali nei primi anni di scolarizzazione.

Dal punto di vista pratico e metodologico, l'introduzione di questi volumi nelle sezioni e nelle classi ha trasformato radicalmente l'approccio alla didattica inclusiva. Molti docenti di sostegno e insegnanti di classe utilizzano ancora oggi metodologie basate sulla lettura ad alta voce (al centro di campagne nazionali come "Libriamoci" e "Nati per Leggere", di cui la stessa Archinto è stata pioniera morale) per favorire l'integrazione di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). La struttura narrativa circolare e l'uso immediato dei colori primari in opere come quelle di Lionni consentono di aggirare le barriere linguistiche, risultando estremamente efficaci anche nei percorsi di alfabetizzazione per alunni NeoArrivati in Italia (NAI).

Le ultime rilevazioni dell'Associazione Italiana Editori (AIE) e dell'Istat confermano che il settore dei libri per bambini e ragazzi rappresenta il vero e proprio motore trainante dell'intera editoria nazionale, coprendo oltre il 30% del mercato totale per valore e registrando una crescita costante dei titoli pubblicati. Un primato che affonda le radici proprio nel terreno dissodato, nei decenni passati, da editori coraggiosi come la Archinto, capaci di imporre standard qualitativi elevati che oggi la scuola è chiamata a valorizzare attraverso il Piano Carta del Docente. Attraverso questo strumento normativo, disciplinato dalla Legge 107/2015 e dai successivi decreti attuativi che ne definiscono scadenze e modalità di rendicontazione, migliaia di insegnanti di ruolo possono investire costantemente nell'aggiornamento della biblioteca scolastica e nell'acquisto di albi illustrati di qualità per la didattica laboratoriale.

L'impegno culturale non si è fermato agli anni d'oro di Emme Edizioni. Nel 1985 l'editrice diede vita alla casa editrice omonima, aprendosi alla saggistica, alle biografie e agli epistolari, per poi fondare nel 1999, insieme alla figlia Francesca, il marchio Babalibri. Questa continuità editoriale ha permesso di preservare e rinnovare l'attenzione verso l'albo illustrato di qualità, un pilastro fondamentale per la promozione della lettura precoce nelle scuole dell'infanzia e primarie di tutta Italia.

Per il personale scolastico, e in particolare per i docenti impegnati nella progettazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e nella stesura dei progetti di potenziamento delle competenze linguistiche (in linea con i target previsti dal PNRR per la riduzione dei divari territoriali), la lezione di Rosellina Archinto rimane un punto di riferimento ineludibile. Integrare la letteratura per l'infanzia nei curricula verticali significa non solo ottemperare alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, ma restituire alla scuola quel ruolo di presidio democratico e di emancipazione culturale che la grande editrice ha difeso per oltre mezzo secolo di ininterrotta attività.

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