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Personale ATA: vicina la svolta per posizioni economiche e arretrati

Si avvicina lo sblocco delle nuove posizioni economiche per il personale ATA e dei relativi arretrati. Ecco cosa emerge dal confronto sindacale.

Personale ATA: vicina la svolta per posizioni economiche e arretrati

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Il tavolo di confronto tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali ha riportato al centro dell'attenzione una delle questioni più spinose per le segreterie e i plessi scolastici. Al centro dell'ultimo incontro, che inizialmente doveva concentrarsi unicamente sul contingente delle immissioni in ruolo, c'è stata la pressione per sbloccare le procedure e i pagamenti destinati al personale ATA inserito nelle graduatorie per le nuove posizioni economiche.

Per mesi migliaia di lavoratori amministrativi, tecnici e ausiliari hanno dovuto fare i conti con un'attesa logorante. Il riconoscimento economico delle qualifiche acquisite, infatti, è rimasto bloccato tra cavilli burocratici e ritardi applicativi che pesano non poco sui bilanci familiari di una categoria da sempre spina dorsale dell'istituzione scolastica.

Entrando nel dettaglio del quadro normativo, l'istituto delle posizioni economiche per il personale ATA trova la sua fonte principale nella contrattazione collettiva nazionale di comparto. Parliamo di progressioni economiche all'interno dell'area di appartenenza che, pur non modificando le mansioni formali, riconoscono l'accrescimento delle competenze professionali e l'assunzione di responsabilità aggiuntive. Tuttavia, l'iter applicativo si scontra sistematicamente con la complessità dei sistemi informatici del Ministero dell'Economia e delle Finanze e con la trasmissione dei flussi di spesa attraverso NoiPA, la piattaforma che gestisce le competenze fisse e accessorie dei dipendenti pubblici.

Le criticità riscontrate non rappresentano un unicum nella gestione amministrativa del comparto scuola, ma si inseriscono in un quadro di cronica carenza di organico che affligge gli uffici di segreteria. I Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) e gli assistenti amministrativi si trovano spesso a dover gestire procedure complesse in condizioni di estrema sotto-dotazione di personale, dovendo far fronte contemporaneamente alle graduatorie di istituto, alle pratiche di pensionamento, alla gestione delle supplenze brevi e saltuarie e, non ultimo, all'implementazione dei progetti finanziati dal PNRR.

Il rinvio dei pagamenti sta creando non poche difficoltà a chi, da anni, attende il riconoscimento economico della propria professionalità.

Le graduatorie per l'attribuzione delle posizioni economiche previste dal CCNL sono già state formate e pubblicate in gran parte d'Italia. Il problema, tuttavia, risiede nella fase esecutiva: mancano i decreti di pagamento e il completamento delle operazioni accessorie legate ai bandi, una situazione che ha sollevato le proteste dei sindacati durante la diretta di Orizzonte Scuola TV.

Dal punto di vista economico, il mancato sblocco si traduce in un danno tangibile per decine di migliaia di lavoratori. Le tabelle contrattuali prevedono importi lordi annui che, seppur non milionari, incidono sensibilmente sul potere d'acquisto dei lavoratori ATA, storicamente tra i più penalizzati dalle dinamiche inflattive degli ultimi anni all'interno del pubblico impiego. A ciò si aggiunge il paradosso giuridico di professionisti che, pur avendo superato le procedure selettive previste e svolto le relative attività formative, continuano a percepire lo stipendio base senza il beneficio dell'indennità collegata alla posizione economica acquisita.

Le ricadute di questo stallo burocratico si ripercuotono inevitabilmente anche sul clima organizzativo all'interno dei singoli istituti scolastici. Il personale ATA costituisce l'anello di congiunzione fondamentale tra la dirigenza, i docenti, gli studenti e le famiglie. Veder mortificate le proprie legittime aspettative di progressione di carriera genera inevitabilmente demotivazione e un senso di frustrazione diffusa, che rischia di riflettersi sulla qualità complessiva dei servizi amministrativi e tecnici erogati dalle scuole.

La svolta potrebbe arrivare a breve. Già nel corso delle prossime settimane, i rappresentanti dei lavoratori siederanno nuovamente a Roma per un'informativa tecnica interamente dedicata al dossier. L'obiettivo dichiarato del dicastero è stringere i tempi per autorizzare i pagamenti degli arretrati accumulati e chiudere definitivamente la partita amministrativa.

In prospettiva futura, il sindacato sta spingendo affinché la revisione dell'ordinamento professionale del personale ATA, prevista dai prossimi tavoli di contrattazione integrativa, introduca meccanismi di automatismo o comunque di maggiore snellezza procedurale. L'obiettivo condiviso è evitare che ogni tornata di progressioni economiche si trasformi in un calvario amministrativo lungo anni, garantendo tempi certi tra la pubblicazione delle graduatorie definitive e l'effettiva emissione dei titoli di spesa sui cedolini stipendiali.

Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — un percorso mirato per acquisire nuove competenze di livello e migliorare la propria posizione professionale nel comparto scuola.

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