Le operazioni legate alle posizioni economiche ATA continuano a muovere dubbi e richieste di chiarimento tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Un assistente tecnico si è recentemente interrogato sulla possibilità di ottenere la prima posizione economica sfruttando la compensazione delle risorse avanzate nel fondo dei collaboratori scolastici, chiedendosi se spettino anche gli arretrati.
La risposta arriva direttamente dalle maglie del Decreto Ministeriale 140/2024, che disciplina l'intera procedura. Chi rientra in questa finestra temporale grazie alle economie di bilancio vede riconosciuta la decorrenza economica a partire dal primo settembre del 2024, con il conseguente diritto a percepire tutte le somme maturate fino all'effettiva erogazione in busta paga.
La gestione dei fondi residui non segue schemi rigidi e chiusi all'interno della stessa qualifica. Il testo normativo prevede che il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale possa intervenire ridistribuendo le eccedenze anche verso profili collocati in un'area contrattuale differente, purché l'operazione non generi oneri aggiuntivi per i conti pubblici e rispetti rigorosamente il perimetro della spesa complessiva.
In parole semplici, le risorse non spese per i collaboratori scolastici possono finanziare le progressioni economiche degli assistenti tecnici o amministrativi. Ma come avviene materialmente questa ridistribuzione sul territorio?
Non parliamo di una permuta numerica rigida tra posizioni, quanto piuttosto di un bilancio complessivo basato sulle disponibilità finanziarie effettive. L'obiettivo primario resta l'utilizzo integrale del fondo stanziato, evitando che somme preziose vadano perdute per mere rigidità burocratiche tra ruoli diversi.
La compensazione tra aree diverse permette di ottimizzare le risorse residue, garantendo le posizioni economiche anche oltre i confini della prima assegnazione.
Esiste tuttavia una netta distinzione temporale da tenere a mente per non incorrere in false aspettative. La retroattività economica al 2024 riguarda esclusivamente coloro che beneficiano di questa prima fase di compensazione originata dal DM 140/2024.
Se l'attribuzione della posizione economica dovesse invece scaturire da uno scorrimento successivo della graduatoria in anni scolastici differenti, lo scenario cambierebbe radicalmente. In quel caso, infatti, la decorrenza economica seguirebbe le scadenze ordinarie previste per il nuovo anno di riferimento, senza alcuna retroattività sugli anni precedenti.
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