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Posizioni economiche ATA: arretrati fino a 4.150 euro e decorrenza

Posizioni economiche ATA: ok alla decorrenza dal 1° settembre 2024 con arretrati fino a 4.150 euro in arrivo per tutto il personale interessato.

Posizioni economiche ATA: arretrati fino a 4.150 euro e decorrenza

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Le trattative tra i funzionari del Ministero dell'Istruzione e del Merito e le Organizzazioni Sindacali hanno finalmente sciolto i nodi cruciali sulle posizioni economiche ATA. Durante l'incontro tecnico che si è tenuto giovedì 6 agosto, l'amministrazione ha tracciato il percorso operativo per dare attuazione al Decreto Ministeriale n. 140/2024, sbloccando un pacchetto di risorse particolarmente consistente per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Questo importante traguardo arriva al termine di un iter burocratico complesso, caratterizzato da ripetuti confronti tra le parti sociali e i tecnici del dicastero di Viale Trastevere. L'obiettivo principale dell'accordo è sanare una situazione di stallo che durava da anni, rispondendo concretamente alle esigenze di valorizzazione professionale di un comparto spesso sovraccarico di adempimenti burocratici e gestionali, soprattutto alla luce della transizione digitale e dell'autonomia scolastica.

I numeri al centro del provvedimento delineano una platea ampia e in crescita. In base a quanto stabilito dall'Allegato B del decreto, verranno attivate esattamente 46.297 nuove posizioni economiche. Questa cifra si va a sommare alle 51.941 posizioni già operative risalenti alla sequenza contrattuale 2008/2009, portando a una copertura complessiva senza precedenti per il personale di ruolo. Nel frattempo, i tavoli ministeriali hanno affrontato anche le posizioni residue della tornata precedente, confermando la gestione di 454 aspiranti ancora in attesa di definizione all'interno del nuovo scorrimento delle graduatorie.

Entrando nel dettaglio della ripartizione dei posti, il piano prevede una distribuzione calibrata sui diversi profili professionali previsti dal CCNL di comparto. La fetta più consistente interessa ovviamente il profilo di Assistente Amministrativo e Tecnico, colonne portanti della macchina organizzativa scolastica, seguiti dai collaboratori scolastici che vedono finalmente riconosciuto l'ampliamento delle competenze acquisite sul campo. Questa segmentazione mira a premiare l'anzianità di servizio unita al completamento di specifici percorsi formativi mirati all'accrescimento delle competenze digitali e gestionali.

Le risorse complessive pari a oltre 134,3 milioni di euro saranno erogate in un'unica soluzione dopo l'estate, non appena saranno concluse le procedure propedeutiche.

Sul fronte finanziario, lo stanziamento complessivo di oltre 134,3 milioni di euro deriva dai fondi specifici previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dalle risorse aggiuntive destinate alla valorizzazione del personale scolastico. Gli uffici di ragioneria delle singole istituzioni scolastiche saranno chiamati a effettuare i calcoli individuali sulla base delle tabelle ministeriali, che differenziano gli importi lordi spettanti a seconda del profilo professionale di appartenenza e della complessità dell'incarico ricoperto all'interno dell'istituto.

Ma cosa comporta concretamente il via libera sulla decorrenza? Il Ministero ha accolto le richieste sindacali fissando la decorrenza giuridica ed economica al 1° settembre 2024. Questa retrodatazione garantisce il calcolo di arretrati economici importanti, stimati in una forbice compresa tra i 1.450 e i 4.150 euro lordi, a seconda dell'inquadramento e dello scaglione di riferimento. La misura tutela inoltre chi ha già lasciato il servizio a settembre 2025 e coloro che cesseranno il rapporto di lavoro nel settembre 2026, assicurando che la liquidazione spetti di diritto anche a chi è già in pensione, purché rientrante nei requisiti temporali stabiliti. Le graduatorie, lo ricordiamo, manterranno una validità triennale coprendo il biennio fino al 2026/2027.

Le ricadute di questo accordo non si limitano all'aspetto puramente stipendiale, ma rappresentano un forte incentivo alla crescita professionale continua. L'acquisizione della posizione economica, infatti, incide positivamente sulla motivazione del personale, riducendo il divario retributivo con gli altri comparti del pubblico impiego e ponendo le basi per una revisione più ampia dei profili professionali in vista dei prossimi rinnovi contrattuali. I sindacati hanno già annunciato che vigileranno sulla corretta applicazione delle tabelle da parte degli Ambiti Territoriali Provinciali (ATP), affinché non si verifichino ritardi nell'emissione dei cedolini straordinari tramite il sistema NoiPA.

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