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Posizioni economiche ATA: arrivano chiarimenti e arretrati

Al via le 46.297 nuove posizioni economiche ATA previste dal DM 140/2024. La UIL Scuola chiede chiarimenti su surroghe e incarichi passati.

Posizioni economiche ATA: arrivano chiarimenti e arretrati

Photo by Mikhail Nilov on Pexels

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficialmente avviato l'iter operativo per l'attribuzione delle 46.297 nuove posizioni economiche del personale ATA, un passaggio atteso da tempo che ricalca le direttive dell'Allegato B del DM n. 140/2024. Durante l'informativa sindacale svoltasi giovedì 6 agosto, l'amministrazione ha confermato i numeri complessivi di questa nuova tornata, che vanno a sommarsi alle 51.941 posizioni già istituite con la storica sequenza contrattuale 2008/2009. Ma quali sono gli effetti concreti per i lavoratori interessati da questo aggiornamento?

Entrando nel dettaglio della ripartizione territoriale e per profilo professionale, emerge una distribuzione mirata a coprire le reali esigenze delle istituzioni scolastiche autonome. La misura interessa diverse figure professionali, dai collaboratori scolastici agli assistenti amministrativi e tecnici, valorizzando l'anzianità di servizio e le competenze acquisite nel corso degli anni trascorsi all'interno degli uffici di segreteria e dei reparti laboratoriali. Questo massiccio piano di valorizzazione economica rappresenta una risposta concreta a un blocco che durava ormai da troppo tempo, offrendo nuove prospettive retributive a una categoria spesso definita come l'asse portante della macchina organizzativa scolastica.

La decorrenza giuridica è stata fissata al 1° settembre 2024, accogliendo in pieno la linea caldeggiata dalla UIL Scuola. Questo significa che il personale coinvolto percepirà tutti gli arretrati economici maturati a partire da quella data esatta. La misura tutela anche i dipendenti che sono cessati dal servizio il 1° settembre 2025 e coloro che lasceranno il lavoro il 1° settembre 2026. Nel frattempo, le graduatorie della procedura precedente risultano ancora popolate da 454 aspiranti in attesa di una collocazione definitiva, un dato che testimonia la complessità e la stratificazione delle procedure di stabilizzazione e progressione economica nel comparto scuola.

Per comprendere appieno la portata economica del provvedimento, ricordare che l'attribuzione della posizione economica comporta un incremento fisso mensile che si riflette positivamente anche sulla tredicesima mensilità e, non ultimo, sul calcolo della futura pensione. Parliamo di un riconoscimento tangibile che non si esaurisce in una tantum, ma che accompagna il lavoratore lungo tutto il resto della sua carriera professionale all'interno del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Le assegnazioni delle posizioni economiche ATA si terranno nel corso del mese di settembre, rispettando i tempi tecnici necessari per le graduatorie.

Durante il confronto a viale Trastevere, il sindacato ha posto sul tavolo questioni procedurali non marginali. La UIL ha richiesto indicazioni uniformi all'interno della circolare applicativa, per evitare difformità di trattamento tra i diversi Ambiti territoriali italiani, un problema che in passato ha spesso generato contenziosi e disparità ingiustificate tra dipendenti della stessa regione o provincia. Al centro del dibattito c'è anche la gestione delle surroghe e l'utilizzo dei posti liberati dai pensionamenti con decorrenza 1° settembre 2025, un dettaglio burocratico che incide direttamente sullo scorrimento delle graduatorie e sulle opportunità di inserimento per i lavoratori idonei.

Parallelamente alle richieste sulle surroghe, è stata avanzata un'istanza ricognitiva per verificare tramite il sistema informativo ministeriale se l'intero contingente della vecchia sequenza 2008/2009 sia stato effettivamente saturato, così da liberare ulteriori risorse potenziali. L'amministrazione ha preso nota delle osservazioni sindacali senza sbilanciarsi con risposte immediate, confermando comunque che il cronoprogramma per le assegnazioni di settembre resta confermato. Le posizioni economiche, lo ricordiamo, seguiranno il lavoratore anche in caso di mobilità territoriale o professionale, sebbene l'onere finanziario resti a carico della provincia d'origine fino alla successiva rideterminazione del bilancio.

In questo scenario di profonda evoluzione professionale, la qualificazione continua rappresenta la chiave di volta per massimizzare le proprie opportunità di crescita all'interno del profilo ATA. Acquisire nuove competenze non significa soltanto rispondere al meglio alle quotidiane sfide gestionali e amministrative imposte dall'autonomia scolastica e dai progetti legati al PNRR, ma costituisce anche un titolo fondamentale per posizionarsi vantaggiosamente nelle future graduatorie e selezioni interne.

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