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Posizioni economiche ATA, sindacati chiedono incontro al Ministero

Le sigle sindacali firmatarie del CCNL sollecitano un tavolo urgente al MIM per chiarire scorrimenti e tempistiche dei benefici dal 1° settembre 2024.

Posizioni economiche ATA, sindacati chiedono incontro al Ministero

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Le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL hanno inviato una nota congiunta al Ministero dell'Istruzione e del Merito per sbloccare la situazione legata alle progressioni economiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. La richiesta, partita il 20 ottobre 2026, punta dritta al cuore di una questione che interessa migliaia di lavoratori in tutta Italia in attesa di risposte concrete.

Per comprendere appieno la portata di questa rivendicazione, ripercorrere il quadro normativo di riferimento che regola le progressioni economiche all'interno del comparto scuola. L'istituto delle posizioni economiche, finalizzato a valorizzare la professionalità e l'esperienza maturata dal personale ATA, trova la sua disciplina fondamentale all'interno della contrattazione collettiva nazionale di comparto, integrata Negli anni recenti da specifiche sequenze contrattuali che hanno ridefinito i criteri di accesso e le modalità di attribuzione dei benefici stipendiali.

Cosa sta rallentando l'iter? Al centro della missiva indirizzata al Capo di Gabinetto Giuseppe Recinto e ai Direttori Generali Maria Assunta Palermo e Antonella Iunti ci sono le operazioni di compensazione delle risorse rimaste intatte e i conseguenti scorrimenti delle graduatorie. Il sindacato vuole vederci chiaro per evitare che i fondi stanziati vadano sprecati o subiscano blocchi burocratici imprevisti.

Il meccanismo della compensazione finanziaria riveste un'importanza strategica fondamentale nella gestione dei fondi destinati alle progressioni. Spesso, infatti, a causa di rinunce, mobilità interprovinciale, cessazioni dal servizio o variazioni di status giuridico, alcune quote delle risorse allocate a livello regionale o nazionale non vengono interamente assorbite dai primi beneficiari utili in graduatoria. La richiesta unitaria punta a fare in modo che tali economie di spesa non vadano perdute, ma vengano immediatamente riutilizzate attraverso lo scorrimento progressivo delle graduatorie stesse, garantendo una copertura quanto più ampia possibile della platea degli aventi diritto.

In particolare, si richiede informativa in merito alle operazioni di compensazione delle posizioni non attribuite, ai conseguenti scorrimenti delle graduatorie e alle relative tempistiche.

Analizzando l'impatto operativo sul campo, il blocco o il rallentamento di queste procedure si traduce in una situazione di stallo che penalizza direttamente la pianificazione economica delle segreterie scolastiche e dei singoli lavoratori. Per un assistente amministrativo, un assistente tecnico o un collaboratore scolastico, il riconoscimento della posizione economica non rappresenta soltanto un incremento retributivo stabile nel tempo, ma costituisce il principale strumento di valorizzazione economica della carriera all'interno del profilo di appartenenza, considerando la limitata capienza delle progressioni verticali storicamente registrata nel settore pubblico e scolastico.

L'obiettivo dichiarato delle sigle è blindare l'efficacia del beneficio economico con decorrenza retroattiva dal 1° settembre 2024, un traguardo economico rilevante per il profilo professionale dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi e tecnici. Ma quanto tempo ci vorrà prima che gli uffici ministeriali di Viale Trastevere convocino i rappresentanti dei lavoratori per sciogliere i nodi operativi?

La complessità della macchina amministrativa del Ministero dell'Istruzione e del Merito richiede solitamente un monitoraggio costante dei dati trasmessi dai singoli Uffici Scolastici Regionali (USR). Sono proprio gli USR, infatti, a gestire la fase applicativa territoriale delle graduatorie e a comunicare centralmente l'ammontare esatto delle risorse residue. Il confronto richiesto dai sindacati serve proprio a stabilire un cronoprogramma certo, scongiurando difformità di trattamento applicativo tra le diverse regioni italiane e garantendo uniformità procedurale nell'utilizzo delle graduatorie di merito.

La pressione sindacale nasce dalle legittime aspettative di una platea che attende risposte certe su trasparenza e velocità delle procedure. Resta da capire quale sarà la risposta dell'amministrazione centrale e se la convocazione arriverà prima dell'avvio della sessione di bilancio, un momento solitamente denso di impegni politici e amministrativi per il dicastero guidato da Giuseppe Valditara.

In una fase storica in cui il personale ATA è chiamato a far fronte a carichi di lavoro sempre crescenti — legati anche alla gestione dei progetti PNRR e alle innovazioni digitali introdotte nelle segreterie scolastiche —, la definizione rapida di queste procedure economiche rappresenta un banco di prova imprescindibile per il mantenimento di adeguate relazioni sindacali e per la tutela del potere d'acquisto dei lavoratori della scuola.

Documenti ufficiali

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