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Posti Funzionari EQ non coperti: sindacati chiedono un incontro urgente al MIM

Funzionari EQ e posti vacanti nelle scuole: i sindacati scrivono al Ministero per sbloccare le assunzioni ATA e proteggere la continuità.

Posti Funzionari EQ non coperti: sindacati chiedono un incontro urgente al MIM

Photo by Thomas Benedetti on Pexels

L'assegnazione dei ruoli amministrativi di vertice rischia di lasciare scoperte centinaia di istituzioni scolastiche. La denuncia arriva direttamente dai tavoli sindacali, dove le sigle rappresentative del comparto scuola hanno acceso i riflettori su una carenza strutturale che si trascina da mesi, compromettendo la programmazione delle attività in vista dell'avvio del nuovo anno accademico e scolastico.

Attraverso una nota unitaria indirizzata al Capo di Gabinetto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua, SNALS Confsal, FGU Gilda Unams e Anief hanno formalizzato una richiesta di convocazione immediata. Al centro della protesta c'è il mancato assorbimento di tutti i posti autorizzati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'area dei Funzionari EQ, ex direttori dei servizi generali e amministrativi, una figura cruciale per il raccordo tra la dirigenza e la complessa macchina burocratica degli istituti autonomi.

Entrando nel merito del quadro normativo, la criticità affonda le radici nelle procedure selettive previste dal Decreto Ministeriale n. 74 del 2024, pensato per regolare le progressioni verticali all'interno del personale ATA ma rivelatosi insufficiente a colmare il fabbisogno reale espresso dai territori. Il sistema attuale sconta una rigidità applicativa che non dialoga con la distribuzione geografica delle carenze di organico: mentre in alcune aree territoriali si registrano graduatorie sovraccariche di candidati esclusi per mancanza di posti, in molte altre regioni — specialmente nel Centro-Nord — le stesse graduatorie risultano del tutto esaurite, incapaci cioè di coprire nemmeno la metà delle sedi vacanti messe a bando.

«La situazione mette a rischio la continuità del servizio amministrativo in molte scuole, dove gli Assistenti Amministrativi stanno già svolgendo funzioni di DSGA»

Questa sproporzione genera una ricaduta immediata e gravissima sul piano operativo. Secondo le stime preliminari elaborate dagli osservatori sindacali, si stima che oltre il 30% delle autonomie scolastiche italiane rischi di iniziare le attività di settembre senza un titolare nell'ufficio di direzione amministrativa. Tale condizione di vuoto gestionale scarica un carico di lavoro sproporzionato sugli assistenti amministrativi in servizio, chiamati a esercitare supplenze temporanee o a coprire le cosiddette "reggenze" — spesso estese su più istituti contemporaneamente — senza che a questo surplus di responsabilità corrisponda un adeguato riconoscimento giuridico ed economico stabile.

Il nodo principale riguarda proprio l'esaurimento delle graduatorie relative alla procedura di progressione disciplinata dal DM 74/2024. In diverse regioni italiane, infatti, i candidati idonei non bastano a coprire le piante organiche disponibili, lasciando gli uffici di segreteria privi di una guida titolare e costringendo gli assistenti amministrativi a sobbarcarsi responsabilità di grado superiore senza un riconoscimento stabile, esponendo l'intero sistema a potenziali contenziosi legali legati all'illegittimità dell'assegnazione continuativa di mansioni superiori non retribuite o non normate correttamente.

Per arginare l'emergenza, le organizzazioni di categoria stanno spingendo affinché il Ministero adotti soluzioni di carattere straordinario, simili a quelle già sperimentate in passato per il reclutamento d'urgenza del personale docente. Tra le proposte avanzate figurano lo scorrimento interregionale delle graduatorie ancora capienti, l'indizione di procedure di interpello nazionale accelerato e l'attivazione di canali formativi abilitanti rapidi per valorizzare il personale interno che già possiede i titoli di studio e l'anzianità di servizio idonei, riducendo così i tempi tecnici di inserimento nei ruoli di Funzionario EQ.

Le segreterie nazionali chiedono ora interventi normativi tempestivi e soluzioni straordinarie per procedere con la stabilizzazione degli incarichi in capo a chi gestisce già la macchina amministrativa sul campo. Quali saranno le contromisure che il Ministero intende adottare per evitare il collasso gestionale delle segreterie a settembre resta il nodo cruciale da sciogliere nel confronto istituzionale, tenendo conto che il corretto funzionamento della macchina amministrativa si ripercuote direttamente anche sulla didattica, sui pagamenti dei supplenti, sulla gestione dei fondi PNRR e sui rapporti quotidiani con le famiglie e gli enti locali.

Fonte: CISL Scuola, comunicato del 07/08/2026

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