Le segreterie nazionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, FGU Gilda Unams e ANIEF hanno acceso i riflettori su una criticità che rischia di paralizzare la gestione amministrativa degli istituti italiani. Con una nota formale indirizzata al Capo di Gabinetto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, le organizzazioni sindacali denunciano il mancato assorbimento di tutti i posti autorizzati dal MEF per l'area dei Funzionari EQ, lasciando scoperte caselle decisive per il funzionamento delle segreterie.
Analizzando nel dettaglio il quadro normativo di riferimento, la problematica affonda le sue radici nell'applicazione del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021, che ha ridisegnato l'ordinamento professionale del personale ATA introducendo la nuova figura del "Funzionario ed Elevata Qualificazione" (ex Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi). Il passaggio a questo profilo avrebbe dovuto rappresentare il volano per una definitiva stabilizzazione della figura apicale all'interno degli uffici di segreteria, ma le procedure selettive, condotte su base regionale, si sono scontrate con barriere d'accesso rigide e una platea di aventi diritto numericamente insufficiente a coprire la pianta organica autorizzata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il nodo centrale della vertenza risiede nei numeri registrati in diverse regioni, dove la procedura di progressione legata al DM 74/2024 si è scontrata con una vera e propria carenza di candidati nelle graduatorie.
«La situazione mette a rischio la continuità del servizio amministrativo in molte scuole, dove gli Assistenti Amministrativi stanno già svolgendo funzioni di DSGA.»Una consuetudine ormai strutturale che grava sul personale interno senza un riconoscimento stabile e definitivo.
In termini percentuali, il fenomeno assume contorni allarmanti in alcune aree geografiche del Centro-Nord, dove si registra una scopertura delle cattedre di DSGA che supera in alcuni ambiti provinciali il 40% del totale. Questo significa che quasi una scuola su due si appresta ad avviare le attività didattiche senza un titolare di ruolo nell'ufficio chiave deputato alla gestione del bilancio, degli appalti, dei contratti e della gestione giuridica ed economica del personale docente e ATA. Gli assistenti amministrativi facenti funzione si trovano così a dover gestire carichi di lavoro enormi, spesso senza aver completato un percorso di alta specializzazione che permetta loro di fronteggiare la crescente complessità amministrativa introdotta, tra l'altro, dai bandi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Ma quali saranno le ripercussioni concrete di questa carenza di organico per l'avvio delle attività didattiche? Senza un intervento tempestivo, gli istituti rischiano di trovarsi sguarniti proprio nel momento in cui la macchina organizzativa richiede il massimo delle competenze contabili e gestionali. Le segreterie scolastiche sono oggi chiamate a gestire adempimenti complessi che vanno ben oltre la normale amministrazione: dalla rendicontazione dei progetti europei alla gestione delle piattaforme digitali ministeriali, fino al rispetto delle scadenze stringenti legate alla transizione digitale e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un sovraccarico di responsabilità che non solo espone i lavoratori a enormi rischi professionali, ma che rallenta inevitabilmente anche i servizi erogati all'utenza, dalle iscrizioni al rilascio di certificati e carriere scolastiche. Le organizzazioni sindacali sottolineano come il collo di bottiglia sia rappresentato dalla rigidità dei vincoli posti dai precedenti bandi, che non hanno permesso lo scorrimento efficace delle graduatorie o il recupero dei posti vacanti attraverso procedure di mobilità interregionale più snelle e tempestive.
Per affrontare l'emergenza, le sigle sindacali hanno sollecitato un incontro urgente finalizzato a individuare misure straordinarie, compresi eventuali interventi normativi mirati a stabilizzare gli incarichi di DSGA affidati al personale già in servizio. La richiesta punta a garantire un avvio sereno dell'anno scolastico, evitando che il vuoto amministrativo si ripercuota sulla qualità dell'offerta formativa. Tra le proposte avanzate figurano lo scorrimento integrale delle graduatorie esistenti, l'attivazione di procedure straordinarie di reclutamento su base nazionale e il riconoscimento economico e giuridico immediato per chi, pur essendo inquadrato come assistente amministrativo, regge di fatto le sorti contabili dell'istituzione scolastica da anni.
Fonte: CISL Scuola, comunicato del 07/08/2026
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