Sono cifre che raccontano un'emergenza profonda quelle che arrivano da Pozzuoli, dove la terra continua a muoversi e a mettere a dura prova il territorio. A quasi tre settimane dalla forte scossa registrata lo scorso 31 luglio, il bilancio dell'impatto bradisismico sul patrimonio edilizio si fa ogni giorno più dettagliato e complesso. Il Comune ha dovuto emettere ben 367 ordinanze di sgombero, un provvedimento che coinvolge direttamente 1.391 nuclei familiari per un totale di 3.488 persone attualmente assistite in vari modi.
La macchina della solidarietà e dell'accoglienza si è mossa rapidamente, anche se la stragrande maggioranza dei cittadini, pari a 3.321 persone, ha trovato una sistemazione autonoma lontano dalle abitazioni a rischio. Altri 143 concittadini trovano ospitalità nelle strutture alberghiere convenzionate, mentre cinquantadue persone hanno trovato un rifugio temporaneo all'interno del Palatrincone. Sul campo si registra il lavoro incessante dei Vigili del Fuoco, presenti con ventiquattro squadre operative che hanno portato a termine la bellezza di 1.473 interventi tecnici.
Il bilancio dei controlli tecnici parla di 215 edifici dichiarati inagibili, per un totale di 1.081 unità abitative che restano sbarrate in attesa di verifiche approfondite.
Non mancano comunque piccoli spiragli di normalità e segnali di ripartenza per la comunità locale. Nove famiglie hanno potuto fare finalmente ritorno nelle proprie case, mentre si attendono con trepidazione gli esiti delle ultime perizie tecniche effettuate su altre quaranta unità immobiliari. Ma come si affronterà la ripresa delle lezioni in questo scenario così delicato?
Sul fronte scolastico, il sindaco Luigi Manzoni ha voluto trasmettere un segnale di forte rassicurazione a studenti e famiglie. Nonostante i danni rilevati dai tecnici, tutti i plessi scolastici comunali riapriranno regolarmente il prossimo 15 settembre, data fissata dal calendario regionale per l'avvio dell'anno scolastico in Campania. La macchina organizzativa ha dovuto inevitabilmente ridisegnare gli spazi per far fronte alle criticità strutturali emerse nelle ultime settimane.
L'unica vera eccezione riguarda il plesso Marconi, che resterà chiuso per consentire interventi più approfonditi. Le classi della scuola primaria saranno accolte all'interno del plesso Diano, mentre i più piccoli della scuola dell'infanzia troveranno spazio nel plesso Rosini. Qualche limitazione temporanea interesserà anche le palestre e gli auditorium degli istituti Quasimodo, Collodi e Borsellino, aree interdette per permettere lavori di messa in sicurezza che dovrebbero concludersi entro il prossimo 10 ottobre.
Per approfondire: CEMFORM propone British Institutes B2 — certificazione di inglese B2 (3 punti GPS).


