Il sistema di reclutamento degli insegnanti continua a mostrare crepe strutturali profonde, incapace di garantire una copertura stabile delle cattedre. Nonostante le procedure avviate attraverso i concorsi legati al PNRR, le previsioni per l'avvio del prossimo anno scolastico confermano uno scenario già visto: quasi 200mila supplenze annuali pronte a essere assegnate tra Gae e GPS. Una massa imponente di precariato che paralizza la continuità didattica in migliaia di istituti italiani.
Il fenomeno, monitorato costantemente dagli osservatori indipendenti e dai sindacati di categoria, evidenzia una distorsione cronica tra il fabbisogno reale delle istituzioni scolastiche e la rigidità dei canali di immissione in ruolo ordinari. Le procedure concorsuali fin qui bandite, pur rappresentando un obiettivo cruciale nell'ambito degli impegni assunti con l'Unione Europea per la riforma della pubblica amministrazione, si scontrano con una burocrazia farraginosa che rallenta le correzioni delle prove, la pubblicazione delle graduatorie e la conseguente assegnazione dei contratti a tempo indeterminato. Per questo motivo, i posti vacanti e disponibili che dovrebbero essere coperti dai vincitori dei concorsi rimangono scoperti, alimentando anno dopo anno il bacino dei contratti a tempo determinato.
A denunciare senza filtri la situazione è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato ANIEF, che punta il dito contro un modello organizzativo ritenuto ormai inadeguato. La falla più evidente resta quella sul fronte del sostegno, dove le nomine in deroga superano regolarmente quota 100mila, costringendo le famiglie a fare i conti con un valzer di docenti che danneggia gli studenti più fragili. La supplentite si combatte solo con scelte coraggiose, ripete il sindacato, indicando nella proposta di legge S.545 attualmente in Senato una possibile via d'uscita.
Le conseguenze di questa gestione emergenziale si ripercuotono direttamente sulla qualità dell'offerta formativa, in particolare per gli alunni con disabilità. La normativa prevede l'attivazione di posti in deroga per coprire le richieste effettive certificate dalle commissioni mediche, ma la prassi amministrativa ha trasformato quella che dovrebbe essere un'eccezione in una regola strutturale. Ogni anno, a settembre, migliaia di studenti disabili si vedono costretti a ricominciare il percorso di apprendimento con un insegnante nuovo, spesso privo della specifica specializzazione, nominato tardivamente rispetto all'avvio delle lezioni. Un quadro che vìola i principi costituzionali di uguaglianza e diritto allo studio, oltre a vanificare i progetti di inclusione elaborati dai consigli di classe.
La supplentite si combatte solo con scelte coragogiche, superando l'organico di fatto per garantire continuità didattica agli studenti.
Il cuore della proposta depositata a Palazzo Madama prevede la stabilizzazione di tutti gli idonei inseriti nelle graduatorie concorsuali a partire dal 2012, attingendo in modo strutturale anche dalle GPS di prima fascia per i posti comuni. Ma la ricetta di ANIEF spinge lo sguardo oltre, chiedendo l'abolizione definitiva dell'organico di fatto per trasformare tutti i posti in organico di diritto. Una misura che eliminerebbe alla radice la consuetudine dei contratti al 30 giugno su cattedre di fatto vacanti.
L'attuale distinzione tra organico di diritto e organico di fatto rappresenta uno dei nodi gordiani della scuola italiana. Mentre il primo fotografa la situazione stabile degli alunni iscritti, il secondo viene adeguato annualmente in base a fluttuazioni demografiche e richieste contingenti, lasciando decine di migliaia di cattedre in un limbo amministrativo che impedisce le assunzioni a tempo indeterminato. Convertire integralmente queste posizioni in organico di diritto significherebbe svuotare il serbatoio del precariato storico e garantire agli istituti scolastici un organico stabile su cui programmare l'offerta formativa triennale, riducendo drasticamente il contenzioso legato ai trasferimenti e alle assegnazioni provvisorie. Nel frattempo, per analizzare nel dettaglio le prospettive di riforma, la redazione di Orizzonte Scuola ha programmato un approfondimento video in diretta streaming per giovedì 30 luglio alle ore 15:30, con la partecipazione straordinaria dello stesso Pacifico e la conduzione di Andrea Carlino.
Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — un percorso mirato per i docenti precari che vogliono acquisire l'abilitazione specifica su sostegno e rispondere concretamente al fabbisogno delle scuole.


