Quando si parla del rientro a scuola, il pensiero comune va subito al primo settembre, data ufficiale in cui prende il via l'anno scolastico con le prime attività collegiali. Tuttavia, per i docenti delle scuole secondarie di secondo grado la realtà è ben diversa: la ripresa delle attività avviene spesso già nell'ultima settimana di agosto. Non parliamo di un anticipo arbitrario, ma di una necessità organizzativa dettata da precisi adempimenti formali e da scadenze normative stringenti legate alla conclusione dell'anno scolastico precedente.
Quest'anno, a partire dal 24 agosto, tantissimi insegnanti delle superiori sono già impegnati con la gestione dei giudizi sospesi e la relativa normativa di riferimento. La motivazione principale di questo rientro anticipato risiede nella gestione degli studenti con giudizio sospeso, cioè coloro che a giugno hanno riportato una o più insufficienze. Dopo la pausa estiva e il periodo dedicato allo studio individuale o ai corsi di recupero, la scuola deve verificare il superamento delle carenze formative.
Un'obiezione frequente suggerisce che per evitare il rientro ad agosto basterebbe non assegnare i debiti formativi o non svolgere gli esami. Tale visione trascura il fatto che queste procedure sono regolate da una normativa ben precisa. A questo proposito, l'Ordinanza Ministeriale n. 92 del 2007 stabilisce precise disposizioni relative all'organizzazione e ai tempi di tali verifiche, chiarendo che le operazioni devono concludersi improrogabilmente entro la data di inizio delle lezioni.
La competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio finale appartiene al consiglio di classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale.
L'esame di recupero non si limita alla semplice somministrazione di una prova da parte del singolo docente, ma richiede la costituzione di una commissione d'esame con docenti d'assistenza, la predisposizione delle prove, la vigilanza, la correzione e la formale verbalizzazione. Subito dopo le verifiche, viene convocato il Consiglio di Classe in plenaria per la sessione di scrutinio integrativo. In questa sede, valutato il quadro generale dell'alunno e gli esiti dei test, si delibera ufficialmente l'ammissione alla classe successiva o la non ammissione, con la contestuale attribuzione del credito scolastico per gli studenti del triennio.
A questi adempimenti si aggiungono gli esami di idoneità e i cosiddetti esami passerella, destinati agli studenti che hanno richiesto un cambio di indirizzo di studi e che devono sostenere le prove sulle discipline non presenti nel loro piano di studi d'origine. Tutte queste operazioni, unite alle attività preliminari di pianificazione del nuovo anno scolastico, rendono la presenza dei docenti a partire dall'ultima settimana di agosto un passaggio obbligato per garantire un avvio regolare e ordinato delle lezioni a settembre.
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