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Robotica educativa nelle scuole italiane: tra eccellenze e sfide

La robotica educativa nelle scuole italiane conquista i mondiali in Corea del Sud, ma il divario tra i licei pionieri e il resto del paese resta ampio.

Robotica educativa nelle scuole italiane: tra eccellenze e sfide

Photo by Vanessa Loring on Pexels

Il liceo statale “Boggio Lera” di Catania ha conquistato il primo posto alla RoboCup Federation, i campionati mondiali di robotica educativa appena conclusi in Corea del Sud, portando alla ribalta nazionale un settore spesso confinato alla buona volontà dei singoli docenti. Insieme all’IIS Fermi, l’istituto siciliano ha dimostrato che la progettazione e la programmazione possono uscire dai laboratori universitari per entrare a pieno titolo nella didattica quotidiana delle superiori. Ma quanti istituti italiani possono realmente vantare strumentazioni all'avanguardia e docenti formati per gestire una classe di robotica?

Mentre i riflettori si accendono sulle medaglie internazionali, la realtà quotidiana delle aule racconta un quadro frammentato. Molti istituti soffrono la mancanza di fondi strutturali per l'acquisto di kit robotici e schede di programmazione, costringendo gli insegnanti a fare i salti mortali con bandi PON e PNRR che spesso arrivano con i contagocce. Eppure, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato cifre importanti per la transizione digitale, sollevando però il problema della rendicontazione e della reale efficacia formativa degli acquisti.

Le competenze digitali avanzate non si improvvisano con la semplice fornitura di hardware nei laboratori scolastici.

La scuola non ha bisogno soltanto di LIM e robot da assemblare, ma di una classe docente capace di trasformare il pensiero computazionale in un metodo educativo stabile.

La sfida si sposta inevitabilmente sulla formazione mirata del personale scolastico, chiamato a colmare quel divario tecnologico che spesso separa i programmi ministeriali dalle reali richieste del mercato del lavoro. Integrare la programmazione e la robotica significa ripensare l'intera architettura didattica, superando la tradizionale divisione tra materie umanistiche e scientifiche.

Per approfondire: CEMFORM propone Coding — la certificazione accreditata che attesta competenze di programmazione e pensiero computazionale, utile per arricchire il proprio profilo nelle graduatorie GPS con 0.5 punti.

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