Le temperature record di questa estate mettono a dura prova chi resta in città, ma dentro l'istituto comprensivo "Paolo e Rita Borsellino" di Valenza, in provincia di Alessandria, la situazione è ben diversa. Il dirigente scolastico Maurizio Primo Carandini ha scelto di tenere aperte le aule climatizzate durante il mese di agosto, trasformando la scuola in un vero e proprio rifugio climatico accessibile sia alla cittadinanza che ai dipendenti. Un'iniziativa che ribalta completamente la percezione tradizionale degli edifici scolastici durante la pausa estiva, solitamente sbarrati e deserti fino all'inizio di settembre.
Dietro questa decisione non c'è solo un'opera di pubblica utilità per il territorio alessandrino, ma anche un forte segnale di attenzione verso il personale scolastico. Affinché un istituto rimanga operativo e fruibile nei giorni più roventi dell'anno, il contributo dei lavoratori è indispensabile. Ma quanti presidi scelgono di valorizzare concretamente questo impegno? Carandini ha deciso di andare oltre il semplice ringraziamento formale, riconoscendo premi di produttività agli assistenti amministrativi e ai collaboratori scolastici che hanno garantito l'apertura e la sorveglianza della struttura nonostante l'afa opprimente e i carichi di lavoro tipici della chiusura dell'anno finanziario.
Aprire la scuola ad agosto significa ripensare il ruolo sociale dell'istituzione scolastica, trasformandola in un presidio attivo sul territorio anche quando le lezioni sono sospese.
La mossa del dirigente piemontese riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro del personale ATA, spesso chiamato a gestire le emerenze logistiche e la manutenzione estiva degli edifici senza adeguati riconoscimenti economici o organizzativi. In un contesto in cui la gestione del personale amministrativo e tecnico richiede competenze sempre più avanzate — che molti dipendenti perfezionano anche grazie a percorsi mirati come il corso per coordinatore amministrativo — episodi come quello di Valenza dimostrano quanto la leadership scolastica possa fare la differenza nel clima lavorativo.


