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Sicurezza stradale scuole: il CNDDU chiede un monitoraggio

Dopo la tragedia di Bologna, il CNDDU chiede un monitoraggio nazionale della sicurezza stradale scuole e degli attraversamenti pedonali.

Sicurezza stradale scuole: il CNDDU chiede un monitoraggio

Photo by Pavel Danilyuk on Pexels

Il giorno del colloquio orale della Maturità doveva rappresentare l'inizio di una nuova fase, un momento di festa da ricordare con gioia. Purtroppo, per uno studente diciannovenne di Bologna il destino ha riservato un epilogo drammatico. Lo scorso 2 luglio, subito dopo essere uscito dall'istituto scolastico, il giovane è stato travolto da un'auto mentre attraversava la strada adiacente alla scuola, spegnendosi il 16 agosto dopo quarantacinque giorni di lotta in ospedale.

Davanti a questa perdita, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani si è stretto attorno alla famiglia e alla comunità scolastica. Ma quanti studenti rischiano ogni giorno fuori dai cancelli degli istituti italiani? Il presidente dell'associazione, il prof. Romano Pesavento, ha evidenziato come non ci si possa più limitare a considerare sicura una via solo perché esiste una striscia bianca sbiadita sull'asfalto.

Analizzando il contesto normativo vigente, emerge con forza la necessità di riconsiderare l'applicazione del Codice della Strada, in particolare per quanto concerne le cosiddette "Zone 30" e le aree pedonali protette in prossimità dei plessi scolastici. Sebbene il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale solleciti da anni interventi mirati, la realtà urbana italiana mostra ancora troppe criticità infrastrutturali. Le statistiche elaborate dall'ISTAT e dalle polizie locali confermano che le fasce orarie di ingresso e uscita dalle lezioni coincidono con i picchi di maggiore vulnerabilità per l'utenza debole della strada, registrando ogni anno un numero inaccettabile di investimenti nei pressi dei poli formativi.

La presenza di un attraversamento pedonale non può rappresentare soltanto una garanzia formale.

Le strade che circondano gli edifici scolastici non sono assi di scorrimento come tutti gli altri. Esse ospitano quotidianamente migliaia di ragazzi, genitori e docenti, trasformandosi in una vera e propria prosecuzione dello spazio formativo. Risulta difficile pretendere di educare le nuove generazioni alla legalità e alla cittadinanza attiva se poi la comunità non riesce a garantire l'incolumità fisica nei pressi delle aule.

Da una prospettiva pratica, la gestione della sicurezza per il personale scolastico — compresi docenti, collaboratori scolastici e personale ATA — non si esaurisce all'interno dell'edificio o nella redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) tradizionale. Le implicazioni legate alla vigilanza durante l'ingresso e l'uscita degli studenti richiedono protocolli condivisi con gli enti locali, le amministrazioni comunali e i comandi di polizia municipale. Spesso, infatti, la gestione dei flussi di traffico e il presidio degli attraversamenti più pericolosi gravano unicamente sul senso di responsabilità dei singoli operatori scolastici, in assenza di un adeguato supporto logistico e di infrastrutture tecnologiche adeguate, come semafori intelligenti o sistemi di rilevazione automatica della velocità.

Il dibattito sulla sicurezza perimetrale si inserisce in un quadro più ampio di prevenzione e formazione continua, temi centrali anche per l'aggiornamento professionale del personale docente e dirigente, spesso chiamato a interfacciarsi con enti territoriali complessi. In questo scenario, l'offerta formativa di piattaforme accreditate come CEMFORM.it rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i docenti che desiderano approfondire le tematiche della cittadinanza attiva, della normativa scolastica e della gestione dei rischi connessi agli ambienti di apprendimento, integrando competenze trasversali indispensabili per la tutela della comunità educante.

Il CNDDU ritiene indifferibile un'azione concreta che coinvolga l'intero territorio nazionale attraverso una verifica approfondita di tutti i passaggi vicini agli istituti. La tutela della vita umana deve precedere qualsiasi esigenza di traffico urbano, trasformando le aree scolastiche in zone protette dove la distrazione di un automobilista non si trasformi in una condanna.

Per approfondire: CEMFORM propone Dattilografia — abilitazione alla dattilografia (1 punto ATA).

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