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Sicurezza sul lavoro e scuola: la richiesta dell'Anmil

La sicurezza sul lavoro deve partire dai banchi di scuola secondo l'Anmil. Nuove regole ed educazione civica per la tutela degli studenti.

Sicurezza sul lavoro e scuola: la richiesta dell'Anmil

Photo by Fabio Teixeira on Pexels

Il tema della sicurezza sul lavoro deve entrare al centro della scuola prima ancora dell'ingresso nel mondo lavorativo. In un'intervista rilasciata all'agenzia Adnkronos, il presidente nazionale dell'Anmil, Amedeo Bozzer, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di costruire una reale prevenzione partendo direttamente dalle aule scolastiche, affermando con decisione che una vera cultura della prevenzione deve iniziare ancora prima.

Il presidente dell'Anmil ha ricordato la tragedia di Lorenzo Parelli, lo studente di diciotto anni deceduto durante l'ultimo giorno della sua esperienza di alternanza scuola-lavoro. Il giovane stava svolgendo mansioni diverse rispetto a quelle stabilite nel progetto, in assenza di un'adeguata supervisione e senza aver ricevuto la formazione necessaria per gestire i rischi dell'ambiente di lavoro. Questo drammatico evento ha evidenziato quanto sia fragile il confine tra didattica e rischio operativo quando mancano i controlli rigorosi e il rispetto ferreo delle mansioni autorizzate.

Da un punto di vista statistico, il fenomeno degli infortuni che coinvolgono i giovani e gli studenti in ascesa verso il mondo professionale continua a rappresentare una ferita aperta per il Paese. Secondo i dati elaborati dagli osservatori di settore, sebbene l'incidenza numerica sugli studenti in età scolare sia inferiore rispetto alla forza lavoro adulta, la gravità degli episodi legati ai percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO) ha registrato un'attenzione mediatica e istituzionale senza precedenti. L'obiettivo primario non è limitare le opportunità formative dei ragazzi, ma blindare ogni singola esperienza affinché l'alternanza non si trasformi mai in un'esposizione al pericolo.

La sicurezza sul lavoro non è un costo, non è un adempimento burocratico e non è qualcosa di cui occuparsi soltanto dopo una tragedia.

Nel corso dell'intervista, Bozzer ha sottolineato il valore della legge n. 21 del 2025, firmata dal deputato Rizzetto. Il provvedimento ha disposto l'inserimento dell'insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza all'interno dell'educazione civica, integrando nel percorso formativo anche le testimonianze dirette dei lavoratori che hanno subito infortuni gravi. Questa svolta legislativa trasforma la prevenzione da concetto astratto a materia curriculare, ponendo le basi per una cittadinanza attiva e consapevole dei propri diritti e doveri.

Per il personale scolastico, in particolare per i docenti tutor e per il personale ATA coinvolto nella gestione amministrativa e logistica dei progetti, questa evoluzione normativa comporta nuove responsabilità e la necessità di un aggiornamento costante. I professori che coordinano i percorsi di PCTO devono possedere competenze adeguate non solo per monitorare l'andamento didattico dell'esperienza, ma anche per valutare preventivamente l'idoneità delle aziende ospitanti, verificando il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e accertandosi che l'azienda sia in regola con gli standard di sicurezza previsti dal Decreto Legislativo 81/08.

Nonostante i passi avanti sul piano normativo, l'associazione evidenzia il permanere di lacune strutturali nell'ambito dell'istruzione e della formazione, in particolare nei progetti legati ai percorsi di PCTO. Spesso gli istituti scolastici si trovano a operare in condizioni di carenza di organico o con risorse economiche limitate per la formazione specifica del personale docente. Per colmare questo divario, enti di formazione accreditati come CEMFORM offrono percorsi mirati e corsi di aggiornamento specifici sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla gestione dei rischi scolastici, fornendo agli operatori della scuola gli strumenti teorici e pratici indispensabili per tutelare l'incolumità degli studenti.

Bozzer richiama l'impegno collettivo delle istituzioni e della politica per garantire l'incolumità dei ragazzi ed evitare che il lavoro continui a causare vittime innocenti tra i banchi. La sfida per i prossimi anni sarà quella di tradurre le direttive legislative in una prassi quotidiana fatta di controlli stringenti, protocolli d'intesa con le aziende e un dialogo costante tra scuola, famiglie e parti sociali, affinché la cultura della sicurezza diventi patrimonio genetico di ogni futuro lavoratore italiano.

Link e documenti utili

Per approfondire, consulta anche i documenti ufficiali citati nella fonte:

Per approfondire: CEMFORM propone Dattilografia — abilitazione alla dattilografia (1 punto ATA).

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