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stress e burnout nella scuola, anief chiede test obbligatori

L'ANIEF chiede test psicometrici obbligatori e monitoraggio nazionale contro il burnout per docenti e Ata, puntando alla pensione a sessant'anni.

stress e burnout nella scuola, anief chiede test obbligatori

Photo by AI25.Studio AI GENERATIVE on Pexels

Gestire aule affollate, adempimenti burocratici in costante aumento e relazioni educative sempre più complesse non è più solo una questione di stanchezza passeggera. Le recenti rilevazioni dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro restituiscono un quadro preoccupante, in cui gli ambienti scolastici italiani mostrano livelli di criticità per la salute mentale superiori rispetto a uffici e comparti industriali. La pressione emotiva quotidiana incide profondamente sul benessere psicologico di chi lavora ogni giorno tra i banchi.

Di fronte a questa situazione critica, il sindacato autonomo ANIEF ha presentato una proposta formale per avviare una ricognizione sistematica sul fenomeno. L'obiettivo primario consiste nell'ottenere una mappatura aggiornata della diffusione del burnout lungo tutto il territorio nazionale, coinvolgendo direttamente le regioni e l'Osservatorio nazionale. Ma come tradurre questa esigenza conoscitiva in azioni concrete per il personale?

Sullo stress da lavoro correlato è arrivato il momento di attuare una ricognizione sull’intero territorio nazionale e di somministrare test specifici al personale scolastico.

La strategia avanzata dal sindacato prevede l'inserimento di test psicometrici mirati all'interno dei corsi di aggiornamento sulla sicurezza già obbligatori per legge. In questo modo, docenti e personale ATA potrebbero sottoporsi a un primo screening precoce, ricevendo al contempo un supporto di ascolto e orientamento. Il presidente nazionale Marcello Pacifico ha ribadito il coinvolgimento attivo di RSU, RLS e del Ministero dell’Istruzione per affrontare il problema alla radice.

Il traguardo finale non riguarda soltanto la prevenzione, ma il riconoscimento giuridico del burnout come vera e propria patologia professionale. Attualmente chi attraversa una crisi legata all'eccessivo carico stressogeno non dispone di tutele previdenziali dedicate. ANIEF punta a introdurre la possibilità di accedere alla pensione già a sessant’anni per i lavoratori esposti a livelli cronici di disagio psicologico, equiparando l'insegnamento e i ruoli di supporto ad attività usuranti.

Per sostenere l'operazione senza gravare sui conti dello Stato, il sindacato suggerisce di utilizzare una quota del fondo INAIL, che attualmente dispone di circa 47 miliardi di euro. Basterebbero dieci miliardi per coprire i costi legati all'anticipo pensionistico, separando la spesa sociale dal bilancio ordinario INPS. Il confronto con le istituzioni resta aperto, con l'intento di trasformare le proposte in tutele concrete per chi vive la scuola ogni giorno.

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