La cattedra scotta e il tempo stringe. L'Istituto Comprensivo "Foscolo-Gabelli" di Foggia ha appena pubblicato un interpello urgente per l'assegnazione di una supplenza breve sul sostegno nella scuola primaria, codice tipologia ADEE. Un'opportunità concreta per chi è in cerca di incarichi nella provincia daunia, ma che richiede risposte immediate vista la natura straordinaria della chiamata.
Le graduatorie ordinarie e provinciali risultano esaurite, una criticità ormai cronica per molti istituti della Capitanata che spinge i dirigenti scolastici a battere la strada degli interpelli. Chi può partecipare? La procedura è aperta ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico, ma le maglie si allargano inevitabilmente anche ai candidati sprovvisti di titolo specifico qualora non dovessero pervenire istanze qualificate.
Questo meccanismo di reclutamento straordinario trova la sua base normativa nell'articolo 13 del Decreto Ministeriale n. 35 del 2020, successivamente integrato e modificato dalle recenti disposizioni sulle supplenze introdotte con l'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024. Il sistema degli interpelli — noti anche come "messe a disposizione" istituzionalizzate — rappresenta ormai lo strumento principale attraverso cui le scuole fronteggiano l'emorragia di docenti specializzati, un fenomeno che nel Mezzogiorno registra percentuali di scopertura delle cattedre di sostegno superiori al 35% in molte aree provinciali.
Analizzando i dati forniti dai sindacati di categoria e dagli uffici scolastici territoriali, la provincia di Foggia si conferma una delle zone più complesse per la gestione delle supplenze. La vastità del territorio daunio, unita a un numero di abilitati sul sostegno inferiore rispetto al reale fabbisogno della popolazione studentesca con disabilità, genera ogni anno migliaia di chiamate d'urgenza. Per i docenti che non occupano posizioni di vertice nelle Graduatorie Provinciali di Supplenza (GPS), gli interpelli rappresentano una corsia preferenziale e immediata per accumulare punteggio utile e, al contempo, garantirsi un contratto di lavoro a tempo determinato.
La scuola ha bisogno di coprire il posto vacante nel minor tempo possibile per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità.
Dal punto di vista pratico, l'invito rivolto ai candidati impone un'attenta verifica dei requisiti formali richiesti dall'avviso dell'Istituto Comprensivo "Foscolo-Gabelli". Nella redazione dell'istanza, i docenti devono prestare particolare attenzione alla chiarezza del curriculum vitae e alla veridicità delle dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000. In assenza del titolo di specializzazione ADEE, i candidati non specializzati ma in possesso dell'abilitazione o del titolo di studio d'accesso per la scuola primaria possono comunque presentare domanda, specificando chiaramente la propria posizione. Tuttavia, l'algoritmo e i criteri di priorità interni alla scuola daranno precedenza assoluta ai docenti specializzati, seguiti da coloro che stanno frequentando i percorsi di TFA sostegno o che possiedono comprovata esperienza didattica pregressa sul medesimo ordine di scuola.
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse direttamente all'indirizzo istituzionale della scuola secondo le indicazioni pubblicate sul portale dell'UST di Foggia. C'è pochissimo margine per temporeggiare: le candidature inviate fuori termine o prive della documentazione richiesta verranno scartate d'ufficio dalla segreteria scolastica.
Le tempistiche di risposta a questi interpelli sono solitamente serratissime: spesso i dirigenti scolastici concedono una finestra temporale di appena 24 o 48 ore dalla pubblicazione dell'avviso. Questa ristrettezza temporale è dettata dalla necessità costituzionale e legale di assicurare il diritto allo studio degli alunni diversamente abili, riducendo al minimo i giorni di vuoto didattico. Per i candidati, ciò significa dover monitorare quotidianamente non solo le sezioni dedicate agli albi online e alle circolari delle singole istituzioni scolastiche, ma anche i portali di servizio degli ambiti territoriali provinciali, autentici punti di smistamento delle notizie di supplenza urgente.
Un elemento cruciale che i aspiranti docenti non devono sottovalutare riguarda le conseguenze dell'accettazione dell'incarico tramite interpello. A differenza delle rinunce alle convocazioni ordinarie da GPS, le supplenze assegnate tramite interpello vincolano giuridicamente il docente dal momento della presa di servizio. Eventuali abbandoni ingiustificati del posto comportano sanzioni analoghe a quelle previste per le supplenze da graduatoria, precludendo la possibilità di ricevere ulteriori incarichi di supplenza per l'intero anno scolastico in corso. È dunque fondamentale valutare con attenzione la distanza geografica, la tipologia di orario e la durata stimata dell'offerta lavorativa prima di inoltrare la propria disponibilità.
Per i docenti del territorio, consultare tempestivamente gli avvisi degli uffici territoriali resta il modo più efficace per intercettare queste occasioni lavorative fuori dai canali tradizionali delle GPS.


