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Supplenza sostegno primaria: interpello urgente a Sorrento

Aperto un interpello urgente per un docente di sostegno nella scuola primaria a Sorrento. Ecco i dettagli per presentare la domanda.

Supplenza sostegno primaria: interpello urgente a Sorrento

La caccia ai docenti specializzati non si ferma, nemmeno a anno scolastico iniziato. L'Istituto Comprensivo "Torquato Tasso" di Sorrento, in provincia di Napoli, ha pubblicato un interpello urgente per il reclutamento di un insegnante abilitato e specializzato sul sostegno per la scuola primaria, nello specifico per la classe di concorso ADEE.

Le graduatorie esaurite costringono ancora una volta le scuole a percorrere la strada degli interpelli. Cosa succede quando le normali procedure di convocazione falliscono? Si aprono le porte a questa modalità di selezione diretta, che permette agli istituti di attingere anche fuori provincia o da candidature spontanee pur di coprire i posti scoperti e garantire il diritto allo studio agli alunni con disabilità.

Il tempo a disposizione per presentare la propria candidatura attraverso questi canali straordinari è solitamente ridotto al minimo, spesso limitato a 24 o 48 ore, a testimonianza dell'estrema urgenza con cui gli uffici di presidenza e di segreteria devono agire. Questa criticità strutturale non rappresenta un caso isolato della Campania, ma fotografa una situazione di emergenza nazionale che si ripete puntualmente a ogni avvio di lezioni.

Per comprendere l'origine di questa dinamica, bisogna fare riferimento al quadro normativo introdotto di recente. L'istituto dell'interpello — noto anche come "interpello nazionale" o "messa a disposizione 2.0" — è stato disciplinato in modo organico con l'aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e con le successive ordinanze ministeriali. L'obiettivo del Ministero dell'Istruzione e del Merito era quello di regolamentare e dare trasparenza a un fenomeno, quello delle vecchie MAD (Messe a Messa a Disposizione), che spesso sfuggiva a criteri oggettivi di tracciabilità.

Tuttavia, la stretta normativa e l'obbligo per le scuole di pubblicare gli avvisi sui propri portali istituzionali (e di trasmetterli agli uffici territoriali competenti perché vengano diffusi a livello regionale o nazionale) non hanno risolto il problema di fondo: il numero dei docenti specializzati formati ogni anno è drammaticamente inferiore al fabbisogno reale espresso dalle istituzioni scolastiche. Secondo i dati forniti dai sindacati di categoria e dalle associazioni di settore, i posti di sostegno in Italia superano ampiamente quota 200.000, e di questi una percentuale che oscilla tra il 30% e il 40% viene coperta ogni anno da personale privo del titolo specifico di specializzazione, attingendo dalle graduatorie incrociate o direttamente dagli interpelli.

Questa carenza cronica produce ripercussioni dirette non solo sull'organizzazione didattica degli istituti, ma soprattutto sulla qualità dell'offerta formativa rivolta agli studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92. La continuità didattica, fattore determinante per il successo educativo e l'inclusione sociale degli alunni, viene costantemente compromessa dal valzer delle supplenze e dai ritardi nell'assegnazione dei docenti titolari o supplenti annuali. Nel caso specifico della scuola primaria e della classe di concorso ADEE, la figura del docente di sostegno ha un ruolo fondamentale nella fase di alfabetizzazione e di strutturazione delle competenze di base, rendendo l'assenza di una figura specializzata un ostale particolarmente difficile da superare.

Le implicazioni pratiche per i docenti in cerca di occupazione sono notevoli. Chi possiede l

Fonti: AT Napoli
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