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Supplenze scuola: nuovi interpelli per classe A026 e altre

Partono nuovi interpelli scolastici per le supplenze. Scopri le classi di concorso interessate, Taranto, Lecce e Foggia.

Supplenze scuola: nuovi interpelli per classe A026 e altre

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La caccia ai docenti supplenti entra nel vivo con la pubblicazione di una serie di interpelli da parte degli Uffici Scolastici Territoriali. La classe di concorso A026 Matematica torna al centro dell'attenzione in diverse province, a conferma di una carenza di docenti specializzati che continua a mettere alla prova gli istituti scolastici. Ma chi può rispondere concretamente a questi avvisi urgenti?

Le procedure riguardano la copertura di cattedre vacanti dove le graduatorie provinciali e di istituto (GPS e GI) risultano ormai totalmente esaurite, comprese quelle delle scuole viciniori. Parliamo di una criticità strutturale che, anno dopo anno, interessa in modo particolare le materie scientifiche (STEM) e le regioni del Nord così come alcune aree del Sud e del Centro Italia. Tra i territori coinvolti in questa fase figurano Taranto, Foggia, Ascoli Piceno e diverse aree coperte dagli USR, con la condivisione di modelli di candidatura specifici. A Lecce, intanto, l'attenzione si sposta anche su altre classi di insegnamento, come la A041 per le Scienze e Tecnologie Informatiche e la A057 dedicata alla Tecnica della Danza Classica, confermando che il fenomeno della desertificazione delle graduatorie non risparmia alcun indirizzo di studio, dai licei agli istituti tecnici e professionali.

Dal punto di vista normativo, l'istituto dell'interpello — introdotto organicamente dalle recenti disposizioni ministeriali sulle supplenze — rappresenta lo strumento attraverso cui i Dirigenti Scolastici possono procedere al conferimento di supplenze temporanee o sino al termine delle attività didattiche attingendo al di fuori delle graduatorie tradizionali. A differenza delle vecchie messe a disposizione (MAD), gli interpelli vincolano gli uffici a criteri di trasparenza e pubblicità: l'avviso deve essere pubblicato sul sito dell'ambito territoriale o della singola scuola capofila, indicando con precisione i requisiti di accesso, il numero di ore settimanali, la durata dell'incarico e il termine perentorio per la presentazione delle istanze, che spesso si stringe in un arco temporale di sole 24 o 48 ore per far fronte all'urgenza didattica.

La pubblicazione degli interpelli rappresenta l'extrema ratio per garantire il regolare avvio delle lezioni e la copertura di tutte le cattedre libere.

Chi può candidarsi? La normativa stabilisce che gli avvisi siano aperti a tutti i docenti in possesso del titolo di studio idoneo per l'accesso alla specifica classe di concorso, indipendentemente dal fatto che siano inseriti o meno in altre GPS di diversa provincia o tipologia. Un'opportunità importante, dunque, per i neo-laureati o per i professionisti del settore privato che intendono avvicinarsi al mondo della scuola. Tuttavia, prestare la massima attenzione ai requisiti specifici richiesti dal decreto ministeriale di riferimento per la classe A026 (la vecchia classe 79/A), che prevede specifici crediti formativi universitari (CFU) in settori scientifico-disciplinari come MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06 e FIS/01, pena l'inammissibilità della domanda.

Per presentare la propria disponibilità, gli aspiranti docenti devono utilizzare i moduli ufficiali messi a disposizione dagli uffici competenti, come il modello per la classe A026 diffuso dall'USP di Taranto. Le domande vanno inviate seguendo scrupolosamente le indicazioni temporali e le modalità indicate nei singoli bandi pubblicati sui siti istituzionali — solitamente tramite PEC o form online dedicati —, pena l'esclusione immediata dalla procedura di attribuzione dell'incarico. È consigliabile monitorare costantemente non solo il portale dell'Ufficio Scolastico Regionale di proprio interesse, ma anche i siti delle singole scuole polo, poiché in molti casi la gestione degli interpelli viene delegata direttamente ai singoli istituti scolastici autonomi in base alla distribuzione territoriale delle cattedre scoperte.

Le ricadute di queste procedure sulla continuità didattica sono notevoli. Le scuole si trovano spesso a dover gestire un turn-over elevato di supplenti nelle prime settimane di lezione, un fattore che incide direttamente sulla programmazione annuale dei docenti titolari e sulla serenità degli studenti, in particolare nelle classi terminali impegnate negli esami di Stato. Per i docenti che accettano l'incarico tramite interpello, si apre invece un canale di accesso diretto al lavoro scolastico che, oltre a garantire il punteggio pieno per le graduatorie future, permette di accumulare preziosa esperienza sul campo, utile anche in vista dei futuri percorsi di abilitazione e dei concorsi a cattedra banditi nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

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