Un nuovo provvedimento dell'Ufficio Scolastico Provinciale scuote le graduatorie. Il controllo sulle istanze presentate ha portato a una decisione drastica quanto inevitabile per la regolarità delle procedure di supplenza.
Nel dettaglio, l'USP di Frosinone ha emesso il decreto n. 773 del 5 novembre 2026, un atto formale che dispone l'esclusione definitiva dalle Graduatorie Provinciali di Supplenza per la specifica classe di concorso ADAA. Ma cosa comporta concretamente questa misura per il docente coinvolto?
L'origine di questi provvedimenti risiede nell'applicazione dell'articolo 8 dell'Ordinanza Ministeriale di riferimento sulle GPS, che disciplina le modalità di verifica delle dichiarazioni rese dagli aspiranti docenti in fase di presentazione telematica dell'istanza tramite la piattaforma Polis. Sebbene il sistema informatico permetta un inserimento rapido dei titoli di accesso e culturali, la fase successiva dei controlli a campione – e in alcuni casi sistematici – affidata agli uffici scolastici territoriali fa emergere discrepanze tra quanto dichiarato e i requisiti effettivamente posseduti.
Nel caso specifico della classe di concorso ADAA, dedicata alla scuola dell'infanzia, i requisiti d'accesso sono particolarmente stringenti e legati al possesso del titolo di abilitazione specifico (come la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002). Qualsiasi difformità nella valutazione dei crediti formativi o nella spendibilità del titolo dichiarato può determinare l'annullamento della posizione in graduatoria.
La verifica dei requisiti dichiarati in fase di inserimento in graduatoria continua a produrre effetti pesanti, tra tagli di punteggio e revoche di contratti già firmati.
Le statistiche degli ultimi anni confermano un trend in crescita dei controlli incrociati effettuati dagli ambiti territoriali. Oltre il 15% delle posizioni sottoposte a verifica approfondita a seguito di segnalazioni o controlli d'ufficio subisce variazioni, che vanno dalla semplice rettifica del punteggio fino alla radicale decadenza dal diritto all'inserimento, con percentuali di contenzioso amministrativo che restano elevate ma raramente coronate da successo se il vizio documentale è oggettivo.
Oltre alla cancellazione dalla graduatoria, il provvedimento prevede la contestuale revoca dell'incarico di supplenza eventualmente conferito sulla base della posizione ora azzerata. Questa dinamica innesca una reazione a catena complessa: la scuola in cui il docente stava prestando servizio deve immediatamente interrompere il contratto di lavoro, procedere al ricalcolo delle ore e richiedere all'USP lo scorrimento della graduatoria per individuare un nuovo supplente, lasciando spesso gli alunni senza continuità didattica per diversi giorni.
Per chi subisce provvedimenti di questo tipo si aprono ora le verifiche sui margini di ricorso amministrativo o giurisdizionale. Il docente destinatario del decreto ha a disposizione trenta giorni per presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, oppure sessanta giorni per adire il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) competente. Tuttavia, gli esperti consigliano di valutare attentamente la sussistenza di vizi procedurali da parte dell'USP prima di intraprendere vie legali, poiché il sindacato del giudice amministrativo si limita alla legittimità dell'atto e non entra nel merito della valutazione dei titoli scolastici se questi risultano oggettivamente carenti.
Nel frattempo, gli uffici territoriali procedono celermente allo scorrimento delle graduatorie per individuare il nuovo avente diritto da mandare in classe, cercando di limitare i disagi per le istituzioni scolastiche coinvolte e garantendo il regolare avvio delle attività didattiche per i bambini della scuola dell'infanzia.
Documenti ufficiali
- Registro dei decreti n. 0000773 del 05-11-2026 (USP Frosinone) — Testo integrale del provvedimento di esclusione GPS per la classe ADAA e revoca dell'incarico di supplenza.


