Formazione & Certificazioni

Rinnovo CCNL scuola: le richieste della Gilda su IA e tutele

Al via il confronto sul rinnovo del CCNL scuola. La Gilda chiede più tutele, trasparenza sui compensi e regole chiare sull'intelligenza artificiale.

Rinnovo CCNL scuola: le richieste della Gilda su IA e tutele

Il confronto sul rinnovo della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) comparto Istruzione e Ricerca entra in una fase cruciale e complessa. Durante l'incontro svoltosi all'Aran nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, il sindacato FGU-Gilda degli Insegnanti ha messo sul tavolo una serie di questioni prioritarie per la categoria, inserendosi in un panorama di riforme che vede la scuola italiana alle prese con transizioni digitali accelerate e revisioni dei carichi di lavoro burocratici.

Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della sigla, ha riconosciuto alcuni timidi passi in avanti rispetto alle bozze iniziali presentate dall'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni. Restano tuttavia sul tappeto diversi nodi irrisolti che richiedono un'attenzione immediata e modifiche strutturali da parte dell'amministrazione. Tra le richieste principali spicca la necessità di potenziare gli organismi di controllo, un passaggio ritenuto indispensabile per assicurare che le regole contrattuali — spesso disattese a livello di singola istituzione scolastica — vengano applicate senza ambiguità in tutti gli istituti d'Italia, riducendo il contenzioso legale che ogni anno grava sui tribunali del lavoro.

Un aspetto particolarmente critico sollevato dal sindacato riguarda l'effettiva esigibilità dei diritti sindacali e la gestione dei fondi destinati alla valorizzazione del personale. Negli anni recenti, secondo i dati preliminari elaborati dagli osservatori di settore, la sperequazione nella distribuzione delle risorse accessorie tra diverse istituzioni scolastiche ha generato forti tensioni. Per ovviare a questa criticità, la federazione chiede standard di rendicontazione più rigidi e verificabili da parte dei revisori dei conti.

La formazione sull'intelligenza artificiale deve svolgersi esclusivamente in orario di servizio o ricevere una retribuzione adeguata.

Sul fronte dell'aggiornamento professionale, strettamente connesso alle nuove sfide tecnologiche, l'esigenza di una regolamentazione puntuale trova riscontro anche nell'offerta formativa specialistica promossa da enti accreditati come CEMFORM, che da anni supportano il personale scolastico nell'acquisizione di competenze certificate conformi alle normative ministeriali vigenti. La questione della trasparenza economica rappresenta un altro pilastro fondamentale della piattaforma sindacale presentata all'Aran. La federazione chiede che i nominativi dei destinatari dei compensi accessori e dei fondi per la didattica siano resi pubblici attraverso i portali della trasparenza delle singole scuole, eliminando ogni zona d'ombra nella gestione dei fondi interni e prevenendo disparità di trattamento immotivate.

Parallelamente, viene sollecitata la trasmissione tempestiva delle informative sindacali, specialmente quando si parla di definizione degli organici di diritto e di fatto e di mobilità del personale. Un preavviso inadeguato impedisce alle rappresentanze sindacali unitarie (RSU) e territoriali un esame approfondito dei dati, compromettendo la qualità della contrattazione integrativa d'istituto prima che vengano assunte decisioni definitive che incidono direttamente sulla vita professionale dei docenti e del personale ATA.

Analizzando l'impatto pratico delle nuove disposizioni sulla vita quotidiana dei lavoratori della scuola, emerge con forza la necessità di tutelare il tempo di vita rispetto al tempo di lavoro, un tema caldo al centro del dibattito europeo sulla cosiddetta "work-life balance". Sul fronte dell'innovazione tecnologica, la posizione espressa all'Aran traccia confini normativi netti per evitare derive incontrollate. L'eventuale introduzione di sistemi di intelligenza artificiale nella gestione amministrativa o di supporto non deve in alcun modo intaccare la libertà di insegnamento costituzionalmente tutelata dall'articolo 33 della Carta, escludendo tassativamente qualsiasi ricaduta diretta o algoritmo di valutazione sulla didattica in aula.

Inoltre, per arginare il fenomeno ormai endemico dello stress da iperconnessione e del burnout — documentato da recenti ricerche epidemiologiche condotte nel comparto pubblico — la Gilda insiste sulla codifica rigorosa del diritto alla disconnessione. La richiesta sindacale prevede paletti precisi e sanzionabili sui contatti fuori dall'orario di lavoro, imponendo l'obbligo assoluto di utilizzare soltanto canali istituzionali tracciabili ed escludendo l'uso di applicazioni di messaggistica istantanea privata per comunicazioni di servizio urgenti ma non indifferibili. Le trattative all'Aran proseguiranno nelle prossime settimane con l'obiettivo di tradurre queste rivendicazioni in clausole contrattuali vincolanti per il prossimo triennio.

Per approfondire: CEMFORM propone British Institutes B2 — certificazione di inglese B2 (3 punti GPS).

Fonti: GILDA
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