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Sud motore energetico e logistico: il punto di Meloni

Il Sud Italia cresce più della media nazionale e diventa strategico per energia e logistica. L'intervento del Premier al Forum di Napoli.

Sud motore energetico e logistico: il punto di Meloni

Photo by Artem Podrez on Pexels

Il Mezzogiorno non è più il fanalino di coda che i vecchi stereotipi dipingono, ma un territorio che cresce oltre la media nazionale. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel videomessaggio inviato giovedì 22 ottobre 2026 a Napoli, in occasione della seconda edizione del Forum dell’Economia del Nuovo Mondo promosso dal quotidiano "Il Mattino".

Viviamo in un'epoca definita della policrisi, dove conflitti geopolitici, tensioni commerciali e vulnerabilità energetiche si intrecciano quotidianamente. Di fronte a scenari complessi come la crisi di Hormuz o l'instabilità nel Mar Rosso, la risposta non può essere l'immobilismo. Serve una visione sistemica che metta al centro il Mediterraneo, tornato a essere lo spazio marittimo nevralgico per le connessioni tra Europa, Africa, Golfo e Asia.

In questa geografia ridisegnata, l'Italia punta a diventare uno snodo cruciale per la sicurezza energetica continentale. Progetti come il cavo sottomarino ELMED per l'interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia o il corridoio logistico IMEC, che collegherà l'India all'Europa passando per il Medio Oriente, offrono ai porti e alle imprese del nostro Paese un'opportunità irripetibile. Ma chi gestisce concretamente questa trasformazione economica sul territorio?

Il Mezzogiorno è e può continuare ad essere un valore aggiunto per la nostra Nazione, un territorio attrattivo per gli investimenti come dimostra il successo della Zes Unica.

La sfida dello sviluppo meridionale passa anche attraverso il sistema formativo e professionale, chiamato a fornire competenze adeguate alle nuove filiere produttive e logistiche che scelgono il Sud per insediarsi. Le opportunità occupazionali legate alla Zona Economica Speciale Unica richiedono una sinergia sempre più stretta tra il mondo produttivo e le istituzioni scolastiche e universitarie, chiamate a preparare i professionisti di domani.

Continuare su questa strada significa abbandonare definitivamente una narrazione stanca e superata del Mezzogiorno. Il Sud sta dimostrando di poter fare da apripista per la crescita dell'intera nazione, trasformando le sfide globali della transizione energetica ed economica in leve concrete di occupazione e sviluppo per le nuove generazioni.

Fonti: Governo
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