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Forum Confesercenti 2026: Meloni conferma proroga dehors e taglio tasse

Al Forum Confesercenti 2026 il premier Meloni annuncia la proroga dei dehors al 30 giugno 2027, nuove misure fiscali e attenzione alla domanda interna.

Forum Confesercenti 2026: Meloni conferma proroga dehors e taglio tasse

Photo by János Csatlós on Pexels

Negozi di vicinato e bar non sono semplici attività commerciali, ma veri presidi di sicurezza e coesione sociale per i centri storici e le periferie. Questo il messaggio centrale del videomessaggio inviato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione del forum "Aperti - Confesercenti Forum 2026", tenutosi a Piazza del Popolo mentre l'attività parlamentare era concentrata sui temi del Consiglio europeo.

Nel corso del suo intervento, il capo del governo ha confermato la proroga al 30 giugno 2027 dei termini di validità delle concessioni di suolo pubblico per i dehors. Una boccata d'ossigeno per la ristorazione e il commercio al dettaglio, che si inserisce in un quadro di interventi mirati a favore delle partite IVA e dei piccoli imprenditori. Tra le misure richiamate figurano la riforma fiscale, il concordato preventivo biennale e l'innalzamento a 85 mila euro della soglia per il regime forfettario.

L'attenzione riservata dal governo al comparto del terziario trova giustificazione nei dati allarmanti registrati Negli anni recenti sul fronte della desertificazione urbana. Secondo le analisi di settore, la chiusura progressiva delle botteghe storiche e dei negozi di vicinato non rappresenta soltanto una perdita economica per il tessuto produttivo, ma innesca una spirale di degrado percepito, riducendo il controllo spontaneo del territorio garantito dalla presenza di esercizi commerciali aperti e illuminati nelle ore serali. La proroga dei dehors, nata originariamente come misura d'emergenza durante la pandemia sanitaria, si è trasformata in un elemento strutturale di pianificazione urbana, capace di coniugare le esigenze di decoro architettonico con la vitalità economica degli spazi pubblici.

I servizi e il commercio di prossimità sono una delle infrastrutture sociali più preziose che abbiamo: tengono accese le luci dei nostri quartieri e rendono più sicure le nostre strade.

Cosa prevede il piano per il futuro economico del Paese? Sul fronte della desertificazione commerciale, l'esecutivo si è detto pronto a esaminare la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dall'associazione e intitolata “il battito della città”. A questo si affianca il Piano Casa, pensato per integrare spazi commerciali e servizi di vicinanza nei nuovi programmi di edilizia residenziale pubblica e privata.

Dal punto di vista pratico e operativo, il contrasto alla desertificazione commerciale richiede una strategia multidimensionale che coinvolga anche la formazione continua e la riqualificazione delle competenze professionali, aspetti fondamentali non solo per i commercianti ma per l'intera filiera economica e amministrativa del territorio. La transizione digitale e la gestione amministrativa avanzata dei piccoli punti vendita richiedono infatti figure sempre più formate, capaci di dialogare con le istituzioni scolastiche e formative locali per favorire l'inserimento lavorativo delle nuove generazioni e la valorizzazione del capitale umano, elementi cruciali anche per il personale amministrativo e tecnico degli enti locali e degli istituti scolastici chiamati a collaborare con le reti territoriali.

Parallelamente agli interventi fiscali, l'agenda economica governativa guarda con attenzione alla stabilità contrattuale e alla qualità dell'occupazione. Le statistiche dimostrano che il settore del commercio e della somministrazione rappresenta uno dei principali bacini di primo impiego per i giovani e di occupazione femminile, rendendo indispensabile un sistema di tutele che scoraggi la concorrenza sleale e premi la regolarità contributiva.

La prossima legge di bilancio punterà inoltre sulla riduzione della pressione fiscale, puntando sui consumi interni come motore della ripartenza economica. Restano centrali la lotta ai contratti pirata e l'incentivazione all'occupazione giovanile e femminile, con l'obiettivo dichiarato di premiare chi investe sui propri collaboratori e rispetta le regole del mercato del lavoro.

Fonti: Governo
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