Le graduatorie provinciali non bastano ancora. Per l'anno scolastico 2026/2027 si riapre la caccia ai docenti di discipline tecniche in una delle classi di concorso storicamente più difficili da coprire, confermando una tendenza critica che attraversa trasversalmente tutto il comparto dell'istruzione secondaria di secondo grado, in particolare negli indirizzi tecnici e professionali ad alta specializzazione.
L'Istituto d'Istruzione Superiore "La Pira" ha pubblicato un avviso urgente per l'assegnazione di cattedre tramite interpello nazionale, una procedura introdotta a pieno regime per sostituire le vecchie messe a disposizione (MAD) e che ormai rappresenta l'estremo tentativo degli istituti per evitare interruzioni dell'offerta formativa. Ma chi può partecipare realmente a questa chiamata aperta e quali sono i paletti normativi fissati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito?
La classe di concorso A043, relativa a Scienze e tecnologie nautiche, richiede titoli d'accesso specifici e spesso difficilmente reperibili nei territori di riferimento, spingendo gli uffici scolastici e le scuole capofila a cercare candidature ben oltre i confini provinciali e regionali. Il disallineamento tra la formazione accademica richiesta e le reali opportunità lavorative offerte dal settore marittimo e mercantile continua a frenare l'afflusso di ingegneri navali, capitani di lungo corso e ufficiali di coperta verso le aule scolastiche, dove gli stipendi spesso faticano a competere con quelli del settore privato.
Il quadro normativo e l'evoluzione degli interpelli
Per comprendere la portata di questi avvisi, bisogna risalire alle disposizioni introdotte con la riforma delle supplenze e con le ultime ordinanze ministeriali. L'interpello non è una mera formalità burocratica, ma un atto amministrativo vincolato da tempistiche stringenti. A differenza delle vecchie MAD, che potevano essere inviate preventivamente e in modo massivo su scala nazionale senza un reale riscontro, l'interpello scatta unicamente quando le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e le graduatorie d'istituto (GI) risultano completamente esaurite, compresi gli elenchi delle scuole viciniori.
Questa rigidità procedurale, pensata per garantire trasparenza e merito, finisce tuttavia per allungare i tempi burocratici nelle prime settimane di lezione. Secondo i dati preliminari diffusi dai sindacati di categoria, all'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 sono migliaia le cattedre ancora scoperte nelle regioni del Sud e del Centro-Sud, con una concentrazione particolarmente elevata proprio sugli insegnamenti tecnico-pratici (B-table) e sulle discipline scientifiche e tecnologiche delle superiori.
La ricerca di docenti qualificati per le materie nautiche mette a nudo, ancora una volta, la cronica carenza di professionisti disposti a entrare nella scuola pubblica, schiacciati tra un tetto salariale non competitivo e la complessità di una macchina amministrativa sempre più gravata da adempimenti burocratici.
Gli interessati devono presentare la propria disponibilità utilizzando la modulistica ufficiale messa a disposizione dagli istituti. La documentazione da allegare comprende la tabella dei titoli valutabili e il modello di domanda debitamente compilato, elementi indispensabili per la corretta formulazione della graduatoria d'istituto temporanea che il Dirigente Scolastico provvederà a pubblicare immediatamente dopo la scadenza dei termini.
Un aspetto cruciale che molti candidati sottovalutano riguarda la compatibilità delle supplenze conferite tramite interpello con altri contratti in essere o con la libera professione. Trattandosi di contratti a tempo determinato normati dal CCNL Scuola, i docenti reclutati con questa modalità devono possedere i requisiti di accesso specifici per la classe di concorso (la laurea magistrale o il titolo equipollente accompagnato dai crediti formativi previsti dalla normativa vigente per la A043), pena l'annullamento immediato dell'incarico e il recupero delle somme eventualmente percepite per indebito utilizzo.
Le scuole coinvolte nella gestione di queste procedure stanno raccogliendo le istanze con scadenze strettissime, spesso fissate nell'arco di appena 48 o 72 ore dalla pubblicazione dell'avviso, dato che l'avvio delle lezioni richiede la copertura immediata dei quadri orari per evitare contenziosi con le famiglie e garantire il diritto allo studio degli studenti. Monitorare i portali degli Uffici Scolastici Territoriali come quelli di Foggia e Taranto, oltre alle sezioni "Amministrazione Trasparente" e "Albo Pretorio" dei singoli siti istituzionali delle scuole polo, resta l'unica via concreta per non perdere queste opportunità d'incarico.


