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Graduatorie ATA 24 mesi: la UIL Scuola chiede chiarezza al MIM

Graduatorie ATA 24 mesi nel caos per valutazioni difformi tra province. La UIL Scuola scrive al Ministero per un intervento urgente.

Graduatorie ATA 24 mesi: la UIL Scuola chiede chiarezza al MIM

Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario si trova nuovamente a fare i conti con un cortocircuito burocratico che rischia di penalizzare centinaia di lavoratori in tutta Italia. Le graduatorie ATA 24 mesi, fondamentali per l'assegnazione degli incarichi a tempo indeterminato e delle supplenze annuali, stanno registrando criteri di valutazione dei punteggi profondamente disallineati a seconda della provincia di riferimento. Un assistente amministrativo o un collaboratore scolastico iscritto a Milano rischia di vedersi calcolati i titoli e il servizio con parametri differenti rispetto a un collega che opera a Napoli o a Palermo.

La situazione ha spinto la UIL Scuola a rompere gli indugi, indirizzando una nota formale ai vertici del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il sindacato punta il dito contro l'assenza di un'interpretazione univoca che sta generando disparità di trattamento inaccettabili tra i vari Uffici Scolastici Provinciali. Ma come è possibile che una procedura nazionale venga applicata con discrezionalità territoriale così marcata? È la domanda che molti precari si pongono mentre assistono a graduatorie provvisorie pubblicate con scostamenti di punteggio difficilmente giustificabili.

Al centro della questione c'è soprattutto la gestione del servizio prestato e la sua corretta attribuzione temporale fino alla data di scadenza del bando. L'organizzazione sindacale chiede a gran voce una nota ministeriale esplicativa che metta ordine una volta per tutte, uniformando le decisioni delle singole commissioni giudicatrici. Senza un intervento tempestivo, il rischio concreto è quello di un'ondata di ricorsi ai tribunali amministrativi regionali, un contenzioso che bloccherebbe inevitabilmente le operazioni di immissione in ruolo e l'avvio del prossimo anno scolastico.

La difformità nei criteri di valutazione tra province diverse lede il principio di equità e genera un contenzioso evitabile che danneggia l'intero sistema scolastico.

Intanto, chi aspira a migliorare la propria posizione nelle graduatorie del personale ATA cerca di accumulare titoli validi per scalare la classifica, puntando su certificazioni riconosciute e abilitazioni specifiche. Per aumentare il punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti, molti operatori scelgono di conseguire titoli riconosciuti dal Ministero come l'EIPASS 7 Moduli User, utile per l'incremento del punteggio di graduatoria, oppure di acquisire competenze di settore strategiche come quelle offerte dal corso di Dattilografia, fondamentale per il personale amministrativo.

Fonte: UIL Scuola, comunicato ufficiale del 12/03/2025

Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — il percorso di formazione avanzata pensato per il personale ATA che punta a qualificare ulteriormente il proprio profilo professionale nelle graduatorie.

Fonti: UIL Scuola
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