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Assunzioni docenti Veneto: attivo il turno 18 per le nomine in ruolo

Nuove assunzioni in ruolo docenti in Veneto: pubblicato l'avviso per il turno 18 e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali del DM 68/2026.

Assunzioni docenti Veneto: attivo il turno 18 per le nomine in ruolo

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Il conto alla rovescia per le immissioni in ruolo in Veneto registra un nuovo aggiornamento ufficiale. L'Ufficio Scolastico Regionale ha infatti reso noto il quadro relativo al turno 18, un passaggio che interessa da vicino centinaia di docenti in attesa di una cattedra a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2026/2027.

La procedura, formalizzata tramite l'avviso pubblicato sull'Albo Pretorio dell'USR Veneto, fa specifico riferimento al decreto prot. AOODRVE n. 30501 del 30 settembre 2026. Al centro di questo nuovo blocco di nomine c'è lo scorrimento delle graduatorie delle procedure concorsuali e degli elenchi regionali legati al D.M. 68/2026, coinvolgendo sia i docenti della scuola dell'infanzia e primaria sia quelli della secondaria di primo e secondo grado.

Analizzando il contesto normativo che regola queste fasi avanzate delle immissioni in ruolo, emerge chiaramente come il sistema stia cercando di coprire le cattedre rimaste vacanti dopo le prime fasi estive e le successive tornate di supplenze annuali (fino al 31 agosto) e sino al termine delle attività didattiche (30 giugno). L'applicazione del D.M. 68/2026 ha introdotto quest'anno parametri di flessibilità particolarmente complessi nella gestione degli elenchi aggiuntivi delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia, integrandosi con le tradizionali graduatorie di merito dei concorsi ordinari e straordinari passati e recenti.

Ma cosa comporta concretamente questo turno 18 per i candidati inseriti nelle liste di attesa regionali?

Le operazioni si sono svolte attraverso la consueta piattaforma informatizzata del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La finestra temporale concessa per completare le preferenze e inoltrare l'istanza è rimasta aperta per pochi giorni, precisamente dal 30 settembre fino al 2 ottobre 2026. Un termine stringente che impone ai docenti un monitoraggio costante delle comunicazioni ufficiali, considerando che saltare una fase può precludere l'assegnazione della sede desiderata o far decadere la proposta, a seconda delle specifiche casistiche previste dalle ordinanze ministeriali vigenti sulle decadenze da nomina.

Dal punto di vista pratico, per il personale docente che riceve la proposta di assunzione a tempo indeterminato in questa fase dell'anno scolastico, si apre un iter burocratico immediato. I docenti nominati devono infatti procedere tempestivamente con l'accettazione della proposta e prendere contatto con la segreteria della scuola di assegnazione per la stipula del contratto individuale di lavoro. Contestualmente, si avvia il delicato periodo di prova e formazione previsto per i neo-assunti, regolato dalle recenti modifiche normative che richiedono il raggiungimento dei 180 giorni di servizio complessivi, di cui almeno 120 dedicati alle attività didattiche effettive, oltre al superamento del test finale dinanzi al comitato di valutazione.

Chi lavora nel settore sa bene quanto la macchina delle supplenze e dei ruoli proceda a scaglioni millimetrici. Ogni singolo turno rappresenta una tessera di un mosaico complesso, dove le rinunce dei candidati precedenti generano effetti a catena imprevedibili fino all'ultimo momento. Spesso, infatti, i posti rifiutati in province con un costo della vita più elevato o logisticamente più scomode vengono rimessi a disposizione nei turni successivi, creando opportunità inaspettate per chi si trova nelle posizioni immediatamente successive delle graduatorie di merito o degli elenchi di sostegno.

Le percentuali di rinuncia registrate nelle fasi precedenti in Veneto — in linea con il trend nazionale registrato soprattutto per le classi di concorso tecnico-scientifiche (STEM) e per il sostegno didattico — spiegano la necessità, da parte degli uffici scolastici territoriali, di spingersi così avanti nel calendario con i turni di nomina. La carenza strutturale di docenti abilitati in alcune aree geografiche della regione continua a rappresentare la vera criticità che i provveditorati cercano di arginare attraverso scorrimenti continui e ripetuti.

I candidati coinvolti in questo diciottesimo turno devono ora verificare l'esito delle procedure informatizzate direttamente sulla propria area riservata del portale ministeriale e tramite i canali dell'amministrazione scolastica regionale, pronti a prendere servizio nei termini indicati dai singoli istituti di assegnazione. Ricordare che la mancata presa di servizio nei termini stabiliti, in assenza di giustificati motivi di forza maggiore documentati, comporta la decadenza definitiva dalla nomina finalizzata al ruolo per l'anno scolastico in corso, precludendo inoltre la possibilità di ottenere supplenze dalle graduatorie di riferimento per il medesimo anno.

Fonti: AT Verona
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