La caccia al supplente non si ferma, nemmeno a metà autunno. L'Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia è dovuto intervenire con due distinti interpelli urgenti per coprire cattedre scoperte nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, confermando una criticità che attraversa diverse province italiane e che evidenzia le difficoltà strutturali nel reperimento di personale docente qualificato.
Il primo avviso riguarda uno spezzone o una supplenza breve su posto comune per la scuola dell'infanzia, con durata fissata fino al prossimo 30 ottobre 2026. Subito dopo, l'amministrazione ha pubblicato un secondo interpello analogo ma dedicato ai posti comuni di scuola primaria (codice ministeriale EEEE), in questo caso con termine al 26 ottobre 2026.
Analizzando il contesto normativo che regola queste procedure, l'istituto degli interpelli (introdotti organicamente dalle recenti disposizioni ministeriali sulle supplenze) rappresenta ormai l'ultima spiaggia amministrativa per gli Uffici Scolastici Territoriali. Quando le graduatorie ad esaurimento (GAE), le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e le graduatorie d'istituto (GI) di prima, seconda e terza fascia risultano completamente esaurite — una condizione che nel Mezzogiorno si verifica con particolare frequenza per alcune classi di concorso o tipologie di posto — gli enti territoriali sono autorizzati a pubblicare avvisi pubblici aperti a chiunque possieda i titoli di accesso idonei.
Questa dinamica genera una competizione altissima tra gli aspiranti docenti. Le statistiche preliminari dell'anno scolastico in corso mostrano come oltre il 15% delle cattedre a tempo determinato nelle regioni del Sud Italia subisca ritardi nella copertura a causa dell'esaurimento delle graduatorie tradizionali. Per questo motivo, strumenti come gli interpelli urgenti dell'USP di Foggia diventano il canale principale attraverso cui centinaia di insegnanti precari riescono a ottenere un incarico, seppur di breve durata.
Ma cosa spinge gli uffici territoriali a ricorrere così frequentemente allo strumento dell'interpello anziché scorrere le graduatorie ordinarie?
Le graduatorie provinciali e di istituto risultano spesso esaurite per specifiche classi di concorso o tipologie di posto, specialmente quando parliamo di coprire spezzoni orari ridotti o contratti a termine di brevissima durata. Spesso i docenti collocati utilmente in graduatoria rifiutano incarichi inferiori alle 6 o 8 ore settimanali o supplenze che durano pochi giorni, non ritenendo economicamente sostenibile l'accettazione a fronte dei costi di spostamento. Questo fenomeno costringe gli uffici a procedere con convocazioni a vista o, appunto, con interpelli mirati.
Chi risponde a questi avvisi deve agire con tempistiche serrate, monitorando costantemente i canali ufficiali dell'USP. Le modalità di presentazione delle domande variano da provincia a provincia ma seguono quasi sempre un canovaccio rigido: invio di un'istanza tramite PEC o form online entro un termine perentorio, spesso fissato in 24 o 48 ore dalla pubblicazione dell'avviso, allegando il curriculum vitae in formato europeo e la copia del documento di identità. Prestare la massima attenzione alla completezza della documentazione: un errore nella dichiarazione dei titoli di accesso o la mancanza di un requisito essenziale può determinare l'esclusione immediata dalla graduatoria di merito redatta d'ufficio per l'occasione.
Per i docenti della scuola dell'infanzia e primaria, possedere la specifica abilitazione (come la laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002) costituisce il titolo preferenziale e spesso obbligatorio per l'ammissione. Tuttavia, in casi di estrema urgenza e persistente carenza di candidati abilitati, gli interpelli possono aprirsi anche ai cosiddetti "laureandi" o a soggetti in possesso di titoli affini, secondo le disposizioni specifiche contenute nei singoli bandi provinciali.
Le implicazioni pratiche per il corpo docente sono rilevanti: restare aggiornati sulle novità normative relative al reclutamento e mantenere attivi i propri account di posta elettronica certificata è diventato un requisito imprescindibile per chi vive di supplenze. Inoltre, l'accumulo di questi spezzoni e supplenze brevi, sebbene faticoso dal punto di vista logistico, contribuisce in modo significativo all'incremento del punteggio nelle graduatorie provinciali, un fattore determinante in vista dei futuri aggiornamenti triennali.
Per prendere visione dei dettagli operativi e inoltrare la propria disponibilità, gli aspiranti docenti possono consultare direttamente la pagina dedicata sul portale dell'istituzione territoriale. Nel dettaglio, il documento relativo all'infanzia è scaricabile tramite l'avviso ufficiale per la scuola dell'infanzia, mentre per il primo ciclo scolastico è disponibile l'interpello per posto comune primaria pubblicato sul sito dell'USP di Foggia.


