Le graduatorie d'istituto sono ormai un ricordo logorato per diverse classi di concorso, ridotte al lumicino in molte province italiane. Quando gli elenchi provinciali e le successive finestre di interpello locale falliscono nel trovare un insegnante disponibile, la macchina amministrativa si sposta sul piano nazionale. È la procedura prevista dall'articolo 14 comma 22 dell'Ordinanza Ministeriale 27/2026, l'ultimo baluardo per evitare che le cattedre restino scoperte e le lezioni subiscano interruzioni prolungate.
Tra i casi più urgenti segnalati in queste ore figura l'ITT "Panetti-Pitagora" di Bari, che ha pubblicato un interpello protocollare per la classe di concorso A040, relativa alle Scienze e Tecnologie elettriche ed elettroniche. L'istituto barese cerca un docente per un incarico su un corso serale da 18 ore settimanali, a cui si aggiunge un'ora eccedente, con decorrenza dall'8 ottobre fino al 30 dello stesso mese. Una supplenza breve ma intensa, pensata per coprire un buco improvviso in un percorso formativo per adulti.
Parallelamente, la situazione non è meno critica sul fronte informatico e del sostegno. L'UST di Foggia ha infatti aperto le procedure d'urgenza sia per la classe A041 (Scienze e Tecnologie informatiche) sia per il sostegno didattico agli alunni con disabilità visiva o uditiva attraverso la classe di concorso ADEE. Richieste analoghe arrivano dalle isole, come dimostra l'avviso dell'IIS "Einaudi" di Senorbì, in Sardegna, che tramite i canali dell'USP di Cagliari cerca un docente di informatica per sole due ore settimanali ma con un contratto che arriva fino al 30 giugno 2027, pubblicato originariamente con la procedura ministeriale dedicata alle supplenze da graduatorie esaurite.
La carenza cronica di docenti abilitati nelle discipline tecniche e scientifiche trasforma ogni cattedra vacante in una corsa contro il tempo per le segreterie scolastiche.
Ma chi può realmente rispondere a questi avvisi pubblicati sui siti degli Uffici Scolastici Territoriali e delle singole scuole? La normativa permette a qualsiasi docente in possesso del titolo di studio valido per la specifica classe di concorso di inviare la propria candidatura, indipendentemente dalla provincia di residenza o di iscrizione nelle graduatorie, purché non si abbiano già contratti a tempo determinato attivi. Le segreterie scolastiche valutano i curricula in base alla rapidità di risposta e alla rispondenza dei titoli.
La frammentazione di questi avvisi richiede un monitoraggio costante dei portali istituzionali da parte di chi è alla ricerca di un incarico di supplenza. Con le graduatorie esaurite, la modalità dell'interpello rappresenta ormai il canale principale per entrare nelle aule italiane, ribaltando la logica delle vecchie convocazioni centralizzate e affidando al tempismo del singolo candidato la possibilità di ottenere una nomina.


