La caccia ai docenti specializzati non si ferma, nemmeno a anno scolastico inoltrato. Diverse province italiane, tra cui Foggia, Lecce e Taranto, hanno pubblicato in contemporanea nuovi interpelli mirati per il conferimento di supplenze su posti di sostegno nella scuola dell'infanzia, identificati con la specifica classe di concorso ADAA.
Parliamo di una procedura d'emergenza che gli uffici territoriali attivano quando le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e quelle a esaurimento (Gae) risultano completamente esaurite. Un problema cronico che lascia decine di classi scoperte e costringe le segreterie a cercare personale tramite interpello pubblico.
Questa dinamica trova la sua base normativa nell'articolo 13, comma 23, dell'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024, la quale disciplina le supplenze del personale docente ed educativo. Tale disposizione ha introdotto ufficialmente gli interpelli (che hanno di fatto sostituito le vecchie messe a disposizione o MAD), stabilendo che, in caso di esaurimento delle graduatorie, i dirigenti scolastici e gli Ambiti Territoriali debbano procedere mediante avvisi pubblici pubblicati sui rispettivi portali web istituzionali.
La carenza di docenti specializzati sul sostegno nella scuola dell'infanzia continua a mettere a dura prova la gestione degli istituti territoriali, evidenziando una voragine strutturale tra il fabbisogno reale delle scuole e il numero di abilitati immessi in ruolo attraverso i canali ordinari.
I dati nazionali confermano una situazione di criticità persistente: secondo le stime sindacali e i report del Ministero dell'Istruzione e del Merito, oltre il 30% dei posti di sostegno in Italia risulta ancora coperto da supplenze o, peggio, assegnato a personale non specializzato in attesa dell'avvio dei nuovi cicli di TFA sostegno. Nel settore della scuola dell'infanzia (codice ADAA), la percentuale di posti scoperti è particolarmente elevata nelle regioni del Sud e nelle isole, dove il turn-over e la carenza di specializzati si scontrano con una domanda di assistenza specialistica in costante crescita per la presa in carico precoce dei disturbi del neurosviluppo.
Ma chi può partecipare a questi avvisi urgenti? I bandi si rivolgono principalmente ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità, ma spesso, in assenza di candidati specializzati, le domande vengono aperte anche ai soggetti in possesso dei titoli di studio validi per l'accesso alla specifica classe di infanzia. Questa apertura, nota come "seconda fascia" dell'interpello, rappresenta un'opportunità cruciale per i laureati in Scienze della Formazione Primaria o per chi possiede il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, pur non avendo ancora conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno.
Le modalità di invio delle istanze sono particolarmente stringenti e richiedono attenzione metodica. Per candidarsi, gli interessati devono monitorare attentamente i siti istituzionali degli Ambiti Territoriali di riferimento e inviare i modelli predisposti entro finestre temporali molto ristrette, che solitamente non superano i 3 o 5 giorni dalla pubblicazione dell'avviso. La mancata conformità del modello di domanda o l'assenza anche di un solo allegato richiesto (come il documento d'identità in corso di validità o la dichiarazione di non essere inseriti in altre graduatorie nella stessa provincia) comporta l'immediata esclusione dalla procedura d'urgenza.
Chi punta a questi incarichi deve agire con tempestività, controllando la documentazione richiesta e allegando un curriculum vitae aggiornato secondo il formato europeo, che metta in risalto eventuali servizi prestati in precedenza nella stessa tipologia di posto. Le convocazioni seguono criteri di priorità ben definiti dalla normativa vigente: in testa ci sono i docenti con titolo di specializzazione, seguiti da coloro che stanno frequentando i percorsi di specializzazione o che possiedono titoli di studio congiunti a comprovata esperienza lavorativa nel settore socio-educativo e scolastico.
Per i candidati, accettare un incarico tramite interpello comporta l'assunzione immediata di responsabilità giuridiche ed economiche identiche a quelle di una supplenza conferita da GPS. Il servizio prestato, infatti, è valutato a tutti gli effetti ai fini dell'aggiornamento delle graduatorie future, consentendo di accumulare punteggio prezioso sia per la prima che per la seconda fascia. Tuttavia, occorre prestare attenzione alle sanzioni previste per la rinuncia o l'abbandono dell'incarico, che ricalcano quanto stabilito dalla normativa ministeriale per le supplenze ordinarie.
Documenti ufficiali e Riferimenti
- Avviso interpello supplenza posto ADAA — USP Taranto — Il documento ufficiale con i dettagli operativi e le modalità di presentazione della domanda per la provincia ionica.
- Ordinanza Ministeriale n. 88/2024 — Il testo normativo di riferimento che disciplina le procedure di attribuzione delle supplenze al personale docente, inclusi gli articoli dedicati agli interpelli nazionali e provinciali.


