La gestione delle cattedre di sostegno in Capitanata entra in una nuova fase operativa. Nelle scorse ore l'Ambito Territoriale di Foggia ha ufficializzato la pubblicazione dei documenti relativi al terzo decreto deroghe sostegno, un provvedimento atteso da dirigenti scolastici e segreterie per sbloccare le situazioni più complesse nelle classi.
Ma cosa comporta concretamente questo atto per gli istituti del territorio? La misura interviene direttamente sulle richieste presentate dalle scuole per l'attivazione di ulteriori ore di supporto didattico agli alunni con disabilità, andando a colmare le carenze riscontrate nelle fasi ordinarie di assegnazione degli organici di fatto.
Il quadro normativo di riferimento affonda le sue radici nella Legge 104/92 e nei successivi decreti correttivi che disciplinano l'integrazione scolastica, affiancati dalle disposizioni annuali sulla formazione delle classi. Tuttavia, l'elevato incremento delle certificazioni di disabilità grave (articolo 3, comma 3, della Legge 104) registrato Negli anni recenti in tutta la provincia di Foggia ha reso cronicamente insufficienti le dotazioni organiche iniziali. I dirigenti scolastici si trovano così costretti a navigare in una complessa burocrazia fatta di richieste di deroga, basate sui Piani Educativi Individualizzati (PEI) redatti dai Gruppi di Lavoro Operativo (GLO), per poter garantire il necessario monte ore settimanale agli studenti che necessitano di un supporto intensivo.
Le statistiche preliminari fornite dai sindacati di categoria evidenziano come la Capitanata registri ogni anno una percentuale di alunni con disabilità superiore alla media regionale, un dato che sovraccarica inevitabilmente il sistema delle nomine. Nelle fasi ordinarie, che si concludono solitamente tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, gran parte dei posti viene coperta ricorrendo a contratti a tempo determinato su spezzoni o, nei casi peggiori, lasciando coperte le cattedre da docenti non specializzati per mancanza di personale abilitato nelle graduatorie. Il terzo decreto deroghe rappresenta, dunque, una boccata d'ossigeno indispensabile per ricalibrare l'offerta formativa e ottemperare agli obblighi di legge in materia di inclusione.
Gli allegati tecnici, consultabili direttamente sul portale ufficiale dell'UST Foggia, contengono l'elenco dettagliato delle autorizzazioni concesse ai singoli istituti scolastici della provincia, suddivisi per grado d'istruzione, dalla scuola dell'infanzia fino agli istituti superiori di secondo grado.
Il terzo decreto deroghe sostegno sblocca nuove risorse didattiche per gli studenti con disabilità, offrendo una risposta concreta alle richieste degli istituti.
L'impatto di questo provvedimento non si limita alla didattica d'aula, ma coinvolta profondamente l'intera macchina amministrativa degli istituti. Per i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e per gli assistenti amministrativi, la pubblicazione dei decreti di deroga innesca un carico di lavoro straordinario. La gestione delle convocazioni tramite interpello (le cosiddette messe a disposizione o MAD, oggi evolute nelle procedure informatizzate di interpello nazionale e provinciale) richiede procedure di controllo rigorose per verificare il possesso dei titoli di specializzazione. La complessità aumenta quando parliamo di scorrere le graduatorie incrociate o di individuare personale specializzato su spezzoni orari che spesso non risultano appetibili per docenti residenti fuori provincia.
Per le segreterie scolastiche e i dirigenti si apre ora una fase di corsa contro il tempo. Le istituzioni scolastiche beneficiarie dovranno procedere tempestivamente all'individuazione dei docenti aventi diritto, scorrendo le graduatorie vigenti per garantire la presa in servizio dei supplenti nel minor tempo possibile e assicurare la continuità assistenziale agli studenti.
Parallelamente agli aspetti amministrativi, il provvedimento solleva importanti riflessioni di carattere pedagogico. L'arrivo di un docente di sostegno a anno scolastico già ampiamente avviato impone una complessa rimodulazione della progettazione educativa. I docenti neo-assunti si trovano nella condizione di dover recepire in tempi record quanto stabilito nei PEI dai consigli di classe, instaurando rapidamente una relazione educativa efficace sia con l'alunno che con il gruppo classe. In questo contesto, la collaborazione sinergica con le famiglie e con i servizi territoriali dell'ASL di Foggia diventa un elemento cruciale per evitare che l'interruzione o il ritardo nell'assegnazione delle ore compromettano i progressi già compiuti nello sviluppo delle autonomie e nell'apprendimento.
Si guarda ora ai prossimi passaggi burocratici, con l'auspicio da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di settore che i decreti successivi possano arrivare con una cadenza ancora più tempestiva, riducendo i margini di precarietà che gravano storicamente sul sistema scolastico del Mezzogiorno e garantendo, fin dal primo giorno di lezione, quel diritto allo studio costituzionalmente garantito che ogni provvedimento in deroga tenta, non Senza fatica, di ristabilire.


