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Annullamento interpello supplenza sostegno ADMM a Rieti

Stop improvviso per una supplenza su sostegno primo grado: l'Istituto Forum Novum annulla in autotutela l'interpello pubblicato a inizio ottobre.

Annullamento interpello supplenza sostegno ADMM a Rieti

Photo by Tosin Olowoleni on Pexels

Un errore di procedura o una revisione urgente dei requisiti? Fatto sta che il mondo delle supplenze scolastiche registra un nuovo stop improvviso nel Reatino, costringendo gli uffici a fare marcia indietro su una procedura già avviata.

L'Istituto Comprensivo Forum Novum ha appena ufficializzato l'annullamento in autotutela dell'interpello prot. N. 14371, originariamente emesso lo scorso 2 ottobre 2026. Il provvedimento riguardava la copertura di uno spezzone o di un incarico per la classe di concorso ADMM, ovvero il sostegno nella scuola secondaria di primo grado.

Per comprendere la portata di questo provvedimento, inquadrarlo nel quadro normativo introdotto dalla recente riforma del reclutamento scolastico. Gli interpelli, che hanno di fatto sostituito le vecchie Messa a Disposizione (MAD) a seguito delle disposizioni ministeriali, rappresentano oggi il canale principale a cui le scuole attingono quando le graduatorie di istituto, comprese quelle di terza fascia, risultano completamente esaurite. Tuttavia, la rigidità dei criteri di ammissione e la necessità di rispettare rigorosamente l'ordine di priorità — che privilegia gli aspiranti docenti già abilitati o specializzati, seguiti da coloro che stanno frequentando i percorsi di abilitazione o che possiedono determinati titoli di studio — espongono spesso le segreterie scolastiche a contenziosi o a vizi procedurali difficilmente sanabili se non attraverso la drastica via dell'annullamento.

La revoca in autotutela azzera di fatto la procedura precedente, riaprendo i giochi per i docenti in cerca di incarichi su una delle classi di concorso più calde e richieste dell'intero panorama scolastico provinciale.

Nel caso specifico della classe di concorso ADMM, la criticità è amplificata dalla cronica e drammatica carenza di docenti di sostegno specializzati che affligge non solo la provincia di Rieti, ma l'intero territorio nazionale. Secondo i dati preliminari diffusi dai sindacati di categoria all'inizio dell'anno scolastico, oltre il 60% dei posti in deroga sul sostegno viene coperto ricorrendo a personale non specializzato o attingendo direttamente agli interpelli. Questa situazione genera una competizione altissima tra i precari, con centinaia di candidature che si riversano sulle segreterie scolastiche nel giro di poche ore dalla pubblicazione dell'avviso. Un sovraccarico gestionale che spesso facilita errori materiali nella valutazione dei titoli o nella formulazione dei bandi stessi.

Le implicazioni pratiche per i docenti coinvolti sono duplici. Da un lato, chi aveva già inoltrato la propria candidatura nei termini previsti dal precedente interpello vede vanificato il proprio tentativo, dovendo attendere la riapertura dei termini. Dall'altro, il nuovo avviso potrebbe contenere criteri di selezione modificati o specificate richieste più puntuali circa i requisiti d'accesso, riducendo magari il perimetro dei soggetti ammessi per evitare ulteriori contenziosi legali. È prassi consolidata, infatti, che l'autotutela amministrativa venga esercitata proprio per sanare irregolarità che, se portate davanti al giudice del lavoro, porterebbero inevitabilmente all'annullamento dei contratti già stipulati, con conseguenze disastrose per la continuità didattica degli studenti con disabilità.

Per i precari inseriti nelle graduatorie e in attesa di interpelli, questa frenata improvvisa rappresenta l'ennesima dimostrazione di quanto il sistema delle supplenze tramite interpelli possa riservare colpi di scena burocratici. Ora gli aspiranti docenti dovranno monitorare con attenzione i canali ufficiali dell'istituto per capire se e quando verrà pubblicato un nuovo avviso corretto.

Chi intende farsi trovare pronto alla ripubblicazione dell'avviso farebbe bene a verificare preventivamente la propria PEC (Posta Elettronica Certificata) e ad aggiornare il proprio curriculum vitae in formato europeo, evidenziando in modo chiaro eventuali titoli di specializzazione sul sostegno, crediti formativi specifici o precedenti esperienze di insegnamento maturate nello stesso ordine e grado di scuola. Vista la natura urgente degli interpelli, che solitamente concedono finestre temporali molto ristrette per la presentazione delle istanze — spesso non superiori alle 24 o 48 ore — un ritardo nella consultazione dell'albo pretorio o del sito istituzionale della scuola potrebbe compromettere irrimediabilmente le possibilità di inserimento in graduatoria.

Documenti ufficiali

Fonti: AT Rieti
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