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Depennamento GPS Lecce: il provvedimento per la docente Careddu

Nuovo provvedimento dall'USP di Lecce per le GPS: pubblicato il decreto di depennamento per la classe di concorso ADAA prima fascia.

Depennamento GPS Lecce: il provvedimento per la docente Careddu

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Le procedure di aggiornamento e controllo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze continuano a produrre effetti concreti sul territorio. Nelle ultime ore, l'Ufficio Scolastico Territoriale di Lecce ha emesso un provvedimento specifico che riguarda direttamente la gestione delle graduatorie docenti.

Cosa prevede nel dettaglio l'atto ufficiale? L'amministrazione ha disposto la cancellazione formale dalle liste per una specifica posizione. Quali sono le conseguenze per il docente coinvolto? Il provvedimento di depennamento colpisce la docente Careddu Maria Cristina, inserita nella prima fascia delle GPS per la classe di concorso ADAA, dedicata al sostegno nella scuola dell'infanzia.

Entrando nel merito del contesto normativo, queste azioni di controllo si fondano sulle disposizioni ministeriali che regolano il biennio di riferimento delle GPS. L'Ordinanza Ministeriale di riferimento stabilisce chiaramente che gli Uffici Scolastici Territoriali hanno il dovere istituzionale di procedere, in qualsiasi momento e anche dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive, alla verifica puntuale dei titoli dichiarati in sede di presentazione dell'istanza telematica. Parliamo di un'attività di riscontro che non si esaurisce con l'attribuzione dei punteggi iniziali, ma che prosegue durante tutto il periodo di vigenza delle graduatorie stesse, intensificandosi solitamente in concomitanza con l'avvio delle procedure di nomina per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.

Le casistiche che portano a un provvedimento di esclusione o depennamento totale da una fascia GPS sono molteplici e normate con rigore. Tra le motivazioni più frequenti riscontrate dagli uffici periferici del Ministero dell'Istruzione e del Merito figurano la mancata maturazione o il possesso non conforme dei requisiti d'accesso specifici previsti per la specifica classe di concorso — come nel caso cruciale del sostegno didattico, che richiede il tempestivo conseguimento del titolo di specializzazione entro i termini perentori fissati dalla normativa vigente —, oppure la dichiarazione di titoli valutabili risultati non veritieri o non validamente riconoscibili a seguito dei controlli incrociati effettuati dalle scuole capofila delegate alla valutazione delle domande.

Dal punto di vista statistico e operativo, i controlli a campione e mirati condotti dagli UST su base provinciale interessano ogni anno una percentuale significativa di istanze. Sebbene la maggior parte delle posizioni venga validata senza criticità, una quota variabile tra il 5% e il 10% delle posizioni verificate a campione è oggetto di richieste di chiarimento (i cosiddetti preavvisi di esclusione o rettifica) che, nei casi in cui il candidato non riesca a sanare la propria posizione o a dimostrare la correttezza di quanto dichiarato nella procedura Polis, sfociano inevitabilmente in decreti individuali di esclusione, depennamento o rideterminazione del punteggio.

Il controllo puntuale delle posizioni in graduatoria garantisce trasparenza e correttezza nell'attribuzione delle supplenze annuali.

Quali sono le implicazioni pratiche per i docenti che subiscono un provvedimento di questa portata? L'adozione di un decreto di depennamento da parte dell'Ufficio Scolastico comporta l'immediata decadenza da qualsiasi proposta di supplenza eventualmente già ricevuta ma non ancora perfezionata con la presa di servizio, oppure la risoluzione anticipata del contratto di lavoro a tempo determinato eventualmente già in essere per la medesima classe di concorso. Inoltre, il provvedimento preclude la possibilità di partecipare ai successivi turni di nomina informatizzati o da graduatoria incrociata per l'anno scolastico in corso, incidendo profondamente sulla continuità lavorativa del professionista coinvolto.

A livello procedurale, il docente destinatario del provvedimento di cancellazione conserva comunque il diritto di tutelare la propria posizione attraverso gli strumenti amministrativi e giurisdizionali previsti dall'ordinamento italiano. È facoltà dell'interessato presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni, oppure, in alternativa, adire il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) competente per territorio nel termine perentorio di 60 giorni dalla pubblicazione o dalla notifica dell'atto. Tuttavia, l'efficacia immediata del decreto impone una valutazione tempestiva e rigorosa della fondatezza delle proprie ragioni, spesso condotta con il supporto di organizzazioni sindacali o legali specializzati nel diritto scolastico.

L'avviso ufficiale, identificato dal riferimento OM27_2026, è stato reso disponibile direttamente sul portale istituzionale dell'ambito territoriale leccese. La pubblicazione di questi decreti individuali rientra nelle normali attività di verifica dei requisiti dichiarati in fase di presentazione delle domande, un'attività che gli uffici territoriali conducono costantemente per tutelare il corretto scorrimento degli elenchi da cui attingere per i contratti a tempo determinato.

Per rimanere costantemente aggiornati sull'evoluzione delle procedure concorsuali, sulla pubblicazione dei bollettini di nomina e sui provvedimenti amministrativi emessi dai vari Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, si consiglia di consultare regolarmente le sezioni dedicate all'albo pretorio e alle comunicazioni ufficiali sui siti istituzionali competenti, verificando sempre la corrispondenza dei codici identificativi associati alle proprie classi di concorso d'interesse.

Documenti ufficiali

Fonti: AT Lecce
PUBBLICITÀIDCERT DigComp 2.2+1 GPS