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Supplenza A035: interpello da 14 ore per calzatura e moda

Aperto un nuovo interpello scolastico per la classe di concorso A035: servono docenti per uno spezzone di 14 ore settimanali. Ecco i dettagli.

Supplenza A035: interpello da 14 ore per calzatura e moda

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Coprire le cattedre rimaste scoperte continua a rappresentare una delle sfide più complesse per gli istituti superiori, soprattutto quando si parla di insegnamenti tecnici e di settore. L'ultimo avviso pubblicato dall'ambito territoriale mette in luce proprio questa criticità, focalizzandosi su una classe di concorso specifica e storicamente complessa da gestire per via della particolarità dei programmi di studio.

Nel dettaglio, l'Ufficio Scolastico ha emanato un interpello ufficiale per il conferimento di una supplenza su cattedra interna pari a 14 ore settimanali di lezione per la classe di concorso A035, che riguarda le Scienze e Tecnologie della Calzatura e della Moda. Un quantitativo orario importante, che copre quasi l'intero orario cattedra previsto per quella specifica materia negli istituti professionali di indirizzo.

La genesi di queste procedure straordinarie affonda le radici nella revisione del sistema di reclutamento introdotta dal Decreto Ministeriale n. 113 del 2024 e dalle successive disposizioni attuative in materia di supplenze. L'istituto dell'interpello nazionale — che ha di fatto sostituito le vecchie messe a disposizione (MAD) — impone oggi tempistiche estremamente rigide: solitamente le scuole e gli ambiti territoriali concedono un margine compreso tra le 24 e le 48 ore per la presentazione delle domande. Questa urgenza è dettata dalla necessità primaria di garantire il diritto allo studio degli studenti, evitando che interi moduli didattici rimangano scoperti durante i mesi cruciali della programmazione didattica annuale.

Le difficoltà di reperimento per la classe di concorso A035 non sono un caso isolato, ma riflettono una tendenza strutturale che interessa l'intero comparto del Made in Italy e della manifattura avanzata. Secondo i dati preliminari sui fabbisogni di docenti tecnico-pratici e specialistici nelle scuole superiori, oltre il 35% delle cattedre afferenti agli indirizzi tessili, della moda e della calzatura registra una cronica carenza di personale abilitato inserito nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). I professionisti con competenze specifiche nel design calzaturiero, nella modellistica CAD/CAM applicata al settore e nei processi di industrializzazione del prodotto tendono spesso a trovare occupazione stabile nel settore privato, dove le retribuzioni risultano storicamente più competitive rispetto ai tabellari d'ingresso del comparto scuola.

La ricerca di docenti abilitati per le materie tecnico-pratiche e di indirizzo si scontra costantemente con la carenza di candidati nelle graduatorie provinciali.

Di fronte a questo scenario, l'interpello si presenta come l'ultima spiaggia amministrativa prima di procedere con nomine d'ufficio o soluzioni tampone. A differenza del passato, quando l'invio delle MAD avveniva in modo estemporaneo e senza particolari vincoli territoriali o di possesso titoli, la normativa attuale richiede che i candidati rispondenti agli interpelli possiedano rigorosamente i titoli di studio d'accesso previsti per la specifica classe di concorso (laurea magistrale o vecchio ordinamento equipamata, unita ai CFU specifici laddove richiesti dalle tabelle di ammissione). Questo garantisce comunque uno standard qualitativo minimo dell'insegnamento, pur aprendo la platea anche a chi non si è mai inserito nelle graduatorie ufficiali per scelta o per tempistiche sfavorevoli dei precedenti aggiornamenti.

Per i professionisti del settore, i tecnici, i periti industriali e i laureati in discipline affini che decidono di rispondere a questi avvisi, si aprono prospettive duplici. Da un lato vi è l'opportunità di misurarsi con la docenza e di accumulare punteggio utile ai fini delle future graduatorie; dall'altro vi è la responsabilità di gestire laboratori complessi e dotati di macchinari specifici, dove la sicurezza degli studenti e la trasmissione di competenze pratiche di alto livello rappresentano il fulcro dell'offerta formativa degli istituti professionali. Le scuole richiedono spesso non solo il titolo teorico, ma anche una comprovata esperienza professionale nel settore di riferimento, elemento che viene valutato attentamente in sede di comparazione dei curricula qualora pervengano più candidature idonee.

Ma cosa succede concretamente per chi intende candidarsi? La procedura dell'interpello rappresenta ormai lo strumento residuale ma fondamentale per attingere a nuove disponibilità fuori dalle classiche GPS e dalle graduatorie di istituto, aprendo le porte anche a chi possiede i titoli d'accesso ma non è ancora inserito nei circuiti tradizionali delle supplenze scolastiche.

Per consultare tutti i dettagli operativi, le modalità di invio della candidatura e i requisiti specifici richiesti per questa particolare classe di concorso, è possibile fare riferimento alla documentazione ufficiale messa a disposizione sul territorio.

Documenti ufficiali

Fonti: AT Teramo
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