Le segreterie scolastiche siciliane faticano a coprire le cattedre vuote attraverso le consuete graduatorie. L'istituto superiore "A. Manzoni-F. Juvara" di Caltanissetta e l'IIS "F. Fedele" hanno pubblicato ufficialmente due distinti interpelli per il conferimento di incarichi di supplenza, seguendo la procedura ormai strutturata per far fronte alla carenza di docenti abilitati.
La criticità legata al reclutamento del personale docente non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in una dinamica strutturale che interessa in modo particolarmente acuto le regioni del Sud Italia e le aree metropolitane o interne caratterizzate da una forte mobilità del personale. Secondo i dati preliminari diffusi dai sindacati di categoria per l'anno scolastico in corso, in Sicilia le supplenze assegnate tramite scorrimento delle graduatorie a esaurimento (GAE) e delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) non sono bastate a coprire il fabbisogno reale, lasciando scoperto un numero considerevole di cattedre, soprattutto sulle materie scientifiche e tecniche.
A Caltanissetta, l'avviso dello scorso 2 ottobre riguarda la specifica classe di concorso AW55, una delle aree tecniche in cui il reperimento di insegnanti rappresenta un ostcoliano quotidiano per la dirigenza scolastica. Parallelamente, l'istituto "F. Fedele" ha attivato una chiamata mirata per la classe di concorso A040, dedicata alle scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche, finalizzata a coprire una supplenza breve che partirà il prossimo 6 ottobre per concludersi il 27 novembre.
Questo quadro operativo trova il suo fondamento normativo nell'articolo 13 dell'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024, il provvedimento che disciplina le supplenze per il personale docente ed educativo. L'introduzione formale degli interpelli — che hanno di fatto sostituito le vecchie messe a disposizione (MAD) — ha imposto regole molto più rigide e trasparenti. Le scuole non possono più accettare candidature spontanee in qualsiasi momento dell'anno, ma devono procedere unicamente attraverso avvisi pubblici pubblicati sui propri siti istituzionali e rilanciati dai portali degli Uffici Scolastici Territoriali, specificando la durata dell'incarico, le ore settimanali e i requisiti d'accesso indispensabili.
La pubblicazione degli interpelli provinciali rappresenta spesso l'ultima spiaggia per garantire la continuità didattica nelle classi.
Ma quali sono i requisiti richiesti per rispondere a queste chiamate d'interpello? I docenti interessati, in possesso dei titoli di accesso previsti dalla normativa vigente per ciascuna classe di concorso, possono trasmettere la propria candidatura direttamente all'istituzione scolastica che ha emesso il bando, secondo le modalità indicate nei documenti ufficiali pubblicati dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia. Ricordare che, in base alle disposizioni ministeriali vigenti, i docenti già inclusi nelle GPS o nelle graduatorie d'istituto di qualsiasi altra provincia italiana non possono presentare domanda di interpello, pena l'esclusione immediata dalla procedura.
Dal punto di vista pratico, l'invito a partecipare a questi interpelli richiede un'attenzione scrupolosa ai dettagli burocratici. I modelli di domanda predisposti dalle scuole richiedono solitamente l'autocertificazione dettagliata dei titoli culturali e professionali, dei servizi prestati e, nei casi specifici delle classi tecnico-pratiche, del titolo di studio che garantisce l'accesso diretto alla classe di concorso secondo le tabelle di ammissione aggiornate. Il mancato rispetto anche di un solo termine di scadenza, che spesso si esaurisce nell'arco di 24 o 48 ore dalla pubblicazione dell'avviso, preclude l'accesso alla valutazione comparativa.
Le istituzioni scolastiche procedono all'individuazione del candidato idoneo valutando le istanze pervenute nei termini prescritti, dando priorità ai docenti che vantano titoli di specializzazione o specifiche esperienze di insegnamento nella materia. Per chi cerca un incarico di supplenza in provincia, monitorare con attenzione la sezione dedicata agli interpelli sul portale dell'USR Sicilia resta un passaggio obbligato per cogliere queste opportunità lavorative.
L'efficacia di questo sistema di chiamata diretta, sebbene garantisca una risposta rapida alle urgenze di organico, solleva interrogativi di lungo periodo sulla stabilizzazione del corpo docente. La frammentazione degli incarichi brevi, come quello di poco meno di due mesi attivato dall'IIS "F. Fedele", evidenzia come il sistema scolastico debba fare i conti con un turnover elevato che rischia di compromettere la continuità dell'offerta formativa per gli studenti, costretti talvolta a cambiare più docenti nel corso dello stesso trimestre.


