Le graduatorie provinciali non bastano ancora. La macchina delle supplenze scolastiche torna a muoversi attraverso lo strumento degli interpelli, l'extrema ratio a cui gli uffici territoriali ricorrono quando le normali graduatorie, comprese le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le Graduatorie d'Istituto (GI) di prima, seconda e terza fascia, risultano completamente esaurite.
Il sistema di reclutamento d'emergenza, introdotto stabilmente dalla normativa recente per arginare il fenomeno cronico delle cattedre scoperte all'avvio dell'anno scolastico, rappresenta ormai una costante nel panorama del precariato scolastico italiano. Non si tratta più di casi isolati legati a specifiche aree geografiche disagiate, ma di una modalità strutturale che coinvolge sia le regioni del Nord che quelle del Sud, evidenziando uno scollamento profondo tra il fabbisogno reale di docenti abilitati e la reale disponibilità di personale iscritto nelle liste tradizionali.
Questa volta l'avviso arriva in contemporanea da due territori strategici. Gli Uffici Scolastici Territoriali di Foggia e Taranto hanno infatti pubblicato un bando congiunto per la copertura di una cattedra urgente, una modalità di cooperazione interprovinciale che sottolinea l'urgenza di reperire personale in tempi record per evitare interruzioni nell'offerta formativa degli istituti coinvolti. Ma chi può davvero sperare di ottenere questo incarico?
Parliamo di un posto singolo sulla classe di concorso BI02 per l'anno scolastico 2026/2027. Una tipologia di insegnamento specifica che spesso fatica a trovare docenti pronti a prendere servizio in tempi stretti, costringendo le segreterie a pubblicare avvisi aperti anche al di fuori dei confini provinciali. Le classi di concorso tecnico-pratiche e quelle legate a indirizzi di studio di nicchia o di recente istituzione registrano storicamente le percentuali più alte di esaurimento delle graduatorie, con punte che superano l'ottanta per cento delle richieste inevase nelle aree periferiche.
L'analisi dei dati ministeriali degli ultimi anni evidenzia come gli interpelli – noti in passato come messe a disposizione (MAD), prima della riforma che ne ha regolamentato rigidamente l'invio e la selezione – rappresentino ormai oltre il quindici per cento delle nomine totali per le supplenze brevi e sino al termine delle attività didattiche in alcune regioni del Mezzogiorno. Questo quadro impone ai docenti in cerca di occupazione di monitorare costantemente i portali istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali, poiché le finestre temporali per presentare istanza sono solitamente estremamente ridotte, spesso limitate a 24 o 48 ore dalla pubblicazione dell'avviso.
La pubblicazione di un interpello interregionale conferma le criticità croniche nel reclutamento di specifiche classi di concorso, evidenziando la necessità di una revisione strutturale dei percorsi di abilitazione e accesso ai ruoli della scuola pubblica.
Dal punto di vista operativo, la normativa di riferimento stabilisce che gli interpelli debbano essere pubblicati sul sito dell'Ambito Territoriale di riferimento e trasmessi alle scuole polo o direttamente agli istituti scolastici. Chiunque sia in possesso dei titoli di accesso previsti dalla normativa vigente — che comprendono il titolo di studio specifico, eventuali crediti formativi universitari richiesti e, preferibilmente, ma non sempre vincolantemente, l'abilitazione o la specializzazione sulla materia — può presentare la propria candidatura direttamente agli uffici competenti, seguendo le indicazioni tecniche riportate nella documentazione ufficiale.
È importante sottolineare che le domande inviate al di fuori dei canali ufficiali indicati nell'interpello o prive della documentazione autocertificata relativa ai titoli posseduti verranno automaticamente scartate dalle segreterie scolastiche, oberate dalla gestione di centinaia di istanze in pochissimi giorni. I candidati devono prestare particolare attenzione alla completezza del curriculum vitae e alla conformità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi del DPR 445/2000, poiché le autocertificazioni false o mendaci comportano l'immediata decadenza dal diritto all'incarico oltre alle conseguenze di carattere penale previste dalla legge.
Inoltre, l'accettazione di una supplenza tramite interpello comporta l'inserimento nelle dinamiche di servizio ordinarie, con l'obbligo di presa di servizio tempestiva pena la decadenza dall'assegnazione e l'impossibilità di ricevere ulteriori chiamate dalla medesima procedura per l'anno scolastico in corso. Un aspetto cruciale per chi valuta di spostarsi da una regione all'altra, valutando costi di trasferta e durata effettiva del contratto proposto.
Documenti ufficiali
- Interpello interregionale classe di concorso BI02 — Il documento ufficiale con le specifiche tecniche, i requisiti di accesso e le modalità di invio della domanda per la supplenza.


