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Supplenze scuola: al via i nuovi interpelli nazionali per docenti e ATA

Nuovi interpelli nazionali pubblicati per la copertura di supplenze temporanee su sostegno, classi di concorso e posti DSGA nelle scuole.

Supplenze scuola: al via i nuovi interpelli nazionali per docenti e ATA

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Le segreterie scolastiche continuano a fare i conti con le graduatorie esaurite, costringendo gli istituti di tutta Italia a ricorrere sistematicamente agli interpelli nazionali per assegnare cattedre e posti vacanti. Tra le ultime procedure avviate figurano la ricerca di docenti di sostegno per la scuola primaria, nello specifico per le graduatorie ADEE, ma anche l'individuazione di personale per la classe di concorso A040 (Scienze e Tecnologie Elettriche ed Elettroniche) e A042 (Scienze e Tecnologie Meccaniche), oltre a posizioni chiave per la copertura di posti da Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

L'introduzione sistematica degli interpelli nazionali risponde alle strette tempistiche dettate dalla normativa vigente in materia di supplenze, in particolare dall'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024. Quando le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le successive graduatorie di istituto risultano completamente esaurite — una condizione che quest'anno si è estesa a macchia d'olio ben oltre le tradizionali aree del Nord Italia, colpendo duramente anche molte province del Centro-Sud — i dirigenti scolastici hanno l'obbligo di pubblicare avvisi pubblici sui propri portali istituzionali e su quelli degli Uffici Scolastici Territoriali di riferimento.

Il meccanismo dell'interpello rappresenta ormai l'ultima spiaggia per garantire la continuità didattica e il regolare funzionamento degli uffici amministrativi quando le GPS risultano incapienti. Ma chi può candidarsi e quali sono le modalità operative previste dai singoli istituti?

Analizzando i dati recenti provenienti dai sindacati di categoria e dai monitoraggi ministeriali, emerge che il fenomeno non riguarda più solo le classi di concorso storicamente carenti di abilitati, come le discipline STEM e il sostegno didattico, ma si sta espandendo anche a ruoli amministrativi di vertice. La carenza cronica di Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA), aggravata da pensionamenti e da procedure concorsuali a rilento, costringe infatti le scuole a ricorrere a interpelli specifici per conferire incarichi di incarico temporaneo o supplenza annuale anche al personale amministrativo interno o esterno in possesso dei titoli di accesso previsti dalla normativa.

Gli interpelli nazionali azzerano le barriere territoriali, permettendo ai docenti in possesso dei titoli di presentare domanda direttamente alle scuole che registrano carenze di organico.

Per gli aspiranti docenti e per il personale ATA, rispondere a un interpello richiede un'attenzione scrupolosa ai requisiti di ammissibilità. A differenza delle classiche messe a disposizione (MAD), che sono state formalmente superate da questa procedura centralizzata e regolamentata, le candidature tramite interpello possono essere inviate esclusivamente in risposta a un avviso specifico pubblicato online. Un aspetto cruciale da considerare riguarda i vincoli normativi: l'articolo 13 dell'OM 88/2024 stabilisce chiaramente che non è possibile partecipare agli interpelli qualora si sia già stati individuati come destinatari di un incarico a tempo determinato, o se si è inseriti nelle graduatorie di altra provincia per il medesimo anno scolastico, pena la decadenza immediata dell'assegnazione.

Le richieste arrivano da diverse province, dall'Istituto Comprensivo "Angelo Raffaele Dinardo" di Picerno fino all'IISS "Amerigo Vespucci" di Molfetta, passando per le posizioni aperte a Lampedusa, Vietri di Potenza e Messina per l'IC "Paradiso". I docenti e gli aspiranti ATA interessati devono monitorare attentamente i siti degli Uffici Scolastici Territoriali e delle singole scuole polo, compilando i modelli di disponibilità specifici entro i brevi termini indicati nei singoli avvisi pubblici.

Le tempistiche di risposta rappresentano spesso l'ostacolo principale per i candidati. La maggior parte degli istituti scolastici, pressati dall'esigenza di coprire i posti scoperti per evitare interruzioni dell'offerta formativa, concede finestre temporali estremamente ridotte, solitamente comprese tra le 24 e le 48 ore dalla pubblicazione dell'avviso. Questo fattore premia la tempestività e impone agli aspiranti di dotarsi preventivamente di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e di un curriculum vitae costantemente aggiornato nei formati richiesti, spesso accompagnato da autodichiarazioni dettagliate relative ai titoli di studio posseduti, ai crediti formativi universitari (CFU) conseguiti nelle materie specifiche e alle eventuali certificazioni informatiche o linguistiche valutabili.

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