La caccia ai docenti non si ferma, nemmeno a ottobre inoltrato. Le segreterie scolastiche continuano a fare i conti con le graduatorie esaurite e l'unica via rimasta per coprire i posti scoperti passa per gli interpelli nazionali, lo strumento introdotto per arginare l'emergenza supplenze in tutta Italia.
Prendiamo il caso del Liceo O. Tedone di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, che ha pubblicato un avviso formale (prot. 9468 del 13 ottobre 2026) per reperire un insegnante di conversazione in lingua straniera per la classe di concorso BI02, nello specifico per il cinese. Una cattedra complessa da assegnare, che costringe l'istituto pugliese a pescare direttamente fuori dai confini provinciali per arrivare a coprire il fabbisogno didattico fino al termine delle attività didattiche.
Parallelamente, la situazione al Nord non è meno complicata. L'Ufficio Scolastico Territoriale di Firenze ha fatto scattare la stessa procedura d'emergenza per la classe di concorso A040, relativa a Scienze e Tecnologie Elettriche ed Elettroniche. L'avviso pubblicato dall'ambito toscano punta a trovare un docente disposto a prendere servizio fino al termine delle lezioni, un incarico di durata annuale che evidenzia la cronica carenza di figure tecniche specializzate nelle scuole superiori.
Gli interpelli nazionali rappresentano ormai l'extrema ratio per le scuole italiane, costrette a pubblicare avvisi pubblici sui propri siti e su quelli degli USP per trovare docenti disposti a salire in cattedra.
Chi può rispondere a questi avvisi? Possono presentare domanda tutti i docenti in possesso dei titoli di accesso specifici per la classe di concorso richiesta, anche se inseriti nelle graduatorie di istituto di altre province o non collocati in alcuna graduatoria, purché non abbiano già ricevuto un incarico a tempo determinato. Cosa succede se nessuno risponde nei tempi stabiliti? I dirigenti scolastici potranno procedere con le messe a disposizione, le ben note MAD, attingendo direttamente ai curricula pervenuti in segreteria.
Le procedure variano leggermente da un istituto all'altro ma condividono la rapidità dei termini: spesso si hanno a disposizione pochissime ore o pochissimi giorni dall'affissione dell'avviso per inviare la propria disponibilità via PEC o tramite i moduli indicati dai singoli bandi. Il consiglio per i docenti in cerca di incarico è monitorare costantemente i portali degli USP di riferimento e le sezioni dedicate agli interpelli delle singole scuole.
Documenti ufficiali
- Allegato A — Modello di domanda per interpello A040 (Firenze) — Documento ufficiale in formato PDF per la presentazione dell'istanza di partecipazione alla selezione per supplenze di Scienze e Tecnologie Elettriche ed Elettroniche.

