Normativa

Decreto P.A. convertito in legge: ferie e graduatorie scuola

Pubblicata la legge di conversione del Decreto P.A. con importanti novità per le ferie del personale, le scuole paritarie e le graduatorie.

Decreto P.A. convertito in legge: ferie e graduatorie scuola

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Il percorso parlamentare del provvedimento si è concluso con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge n. 174 del 5 ottobre 2026, che converte il decreto-legge n. 144/2026 noto come Decreto P.A. Un testo che interviene su diversi nodi cruciali del comparto scolastico, ridisegnando gli obblighi dei dirigenti in materia di riposi e correggendo alcune storture storiche sulle graduatorie dei concorsi ordinari.

Le novità toccano corde sensibili per chi lavora nella scuola, a partire dalla gestione dei giorni di riposo non goduti. L'intervento normativo modifica l'assetto precedente, ponendo un chiaro obbligo in capo all'amministrazione: il datore di lavoro deve invitare formalmente il personale a smaltire le ferie. Se il lavoratore decide consapevolmente di non utilizzarle, perderà il diritto all'indennità economica al momento della cessazione del rapporto.

Il datore di lavoro deve garantire la fruizione delle ferie: l'indennità sostitutiva spetta solo in caso di cessazione del rapporto e previa dimostrazione dell'impossibilità di goderne.

La misura prevede però specifiche tutele per il mondo della scuola. Restano infatti esclusi i supplenti brevi e saltuari, così come i docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche, limitatamente alla differenza tra i giorni spettanti e quelli effettivamente fruibili durante l'anno scolastico.

C'è poi una svolta molto attesa sul fronte delle graduatorie concorsuali. Con le modifiche apportate all'articolo 13 del decreto legislativo n. 59 del 2017, il docente che supera il periodo di prova viene cancellato dalle graduatorie ad esaurimento e di istituto, ma conserva la propria posizione nelle graduatorie dei concorsi ordinari. Una correzione che evita la decadenza totale da canali di reclutamento storicamente rilevanti per i docenti.

Infine, il provvedimento proroga per il biennio 2026/2027 e 2027/2028 il regime straordinario per le scuole paritarie. Una boccata d'ossigeno per il riconoscimento della parità basata sui tre anni di servizio dei docenti non ancora abilitati.

Documenti ufficiali

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