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Firenze, nuovo interpello per docente di sostegno alla primaria

L'Istituto Comprensivo Don Milani di Firenze ha pubblicato un interpello urgente per una supplenza su sostegno nella scuola primaria.

Firenze, nuovo interpello per docente di sostegno alla primaria

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Le graduatorie esaurite costringono ancora una volta gli istituti scolastici a ricorrere agli strumenti straordinari. L'Istituto Comprensivo Don Milani di Firenze ha pubblicato un interpello urgente per il conferimento di un incarico di supplenza su posto di sostegno nella scuola primaria, specializzazione ADEE, per un orario di ventiquattro ore settimanali.

La cattedra scoperta rappresenta una criticità immediata per la continuità didattica degli alunni con disabilità. L'incarico avrà una durata limitata nel tempo, coprendo il periodo che va dal 22 ottobre 2026 al 5 novembre 2026. Una finestra temporale ristretta, ma che richiede una copertura tempestiva per garantire il diritto allo studio e il supporto specializzato previsto dai piani educativi individualizzati.

Questo scenario si inserisce nel quadro delineato dalla recente Ordinanza Ministeriale sulle supplenze, che ha codificato gli interpelli (o "avvisi di attingimento") come procedura standard nazionale per far fronte all'oggettivo esaurimento non solo delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), ma anche delle graduatorie di istituto di prima, seconda e terza fascia. Secondo i dati preliminari diffusi dai sindacati di categoria all'inizio dell'anno scolastico, oltre il 30% delle cattedre di sostegno a livello nazionale risulta ancora coperto da supplenti temporanei o in attesa di nomina definitiva, con picchi particolarmente elevati nelle regioni del Centro-Nord.

Chi può partecipare a questa procedura straordinaria? L'avviso si rivolge primariamente ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno didattico alla scuola primaria. Tuttavia, la normativa di riferimento e le note applicative diramate dagli Uffici Scolastici Regionali consentono, nei casi di reiterata desertificazione delle convocazioni, l'invio delle istanze anche ai docenti non specializzati (tramite la cosiddetta messa a disposizione o attraverso i canali degli interpelli specifici), purché in possesso del titolo di studio di accesso alla classe di concorso o al grado di istruzione. Questa flessibilità, se da un lato garantisce la copertura numerica del servizio, dall'altro solleva interrogativi ricorrenti tra le famiglie e gli addetti ai lavori in merito alla qualità della didattica inclusiva erogata.

Firenze chiama: cattedra di sostegno primaria scoperta per due settimane, una corsa contro il tempo per le nomine.

Le implicazioni pratiche per i docenti che rispondono a questi avvisi richiedono un'attenzione meticolosa alla forma e ai tempi di presentazione. A differenza delle classiche domande tramite portale ministeriale Istanze Online, gli interpelli prevedono l'invio diretto dell'istanza alla PEC o all'indirizzo istituzionale della scuola capofila o dell'istituto interessato. Per i professionisti della scuola, monitorare costantemente i siti web degli Ambiti Territoriali Provinciali (ATP) e delle singole scuole è diventata un'attività quotidiana complessa, che richiede tempestività e la predisposizione di un fascicolo personale digitale sempre pronto all'uso.

Per presentare la propria candidatura, gli aspiranti supplenti devono utilizzare la modulistica specifica predisposta dalla scuola fiorentina, allegando la documentazione richiesta e le dichiarazioni sostitutive di certificazione ai sensi del DPR n. 445 del 2000. La rapidità nella trasmissione dei documenti fa la differenza in queste procedure, dove l'assegnazione avviene solitamente in base all'ordine di arrivo o alla valutazione comparativa dei titoli dichiarati, criteri che variano leggermente a seconda del regolamento adottato dal singolo istituto scolastico nell'ambito della propria autonomia amministrativa.

Il fenomeno degli interpelli evidenzia una criticità strutturale cronica: la carenza di docenti specializzati sul sostegno, un problema che i cicli del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) faticano a colmare a causa del numero chiuso programmato e dei ritardi nell'attivazione dei percorsi universitari. Analizzando i dati storici delle supplenze, emerge come le nomine da interpello riguardino non solo i periodi autunnali, caratterizzati da rinunce e scorrimenti, ma si estendano ormai ciclicamente lungo l'intero arco dell'anno scolastico, trasformando l'eccezione della supplenza breve in una modalità strutturale di gestione del personale docente.

Documenti ufficiali

Fonti: AT Firenze
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